Ho bisogno di andare a vedere The Killing of a Sacred Deer. Che qualcuno venga al cinema con me, pls.

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Ho bisogno di andare a vedere The Killing of a Sacred Deer. Che qualcuno venga al cinema con me, pls.
#boston #fightsupremacy #nohate #bostonrally #notrump #amicy one nation! One message! ENOUGH!!
La prima giornata di primavera non poteva essere meglio di così: ho incontrato un caro amico, abbiamo passeggiato tutto il giorno per il centro di Roma (mi fanno male i piedi!) in una bellissima e caldissima giornata di sole che pareva maggio (mezze maniche e occhiali da sole), abbiamo mangiato un'ottima cacio e pepe accompagnata da vino fresco, ero piena ma lo spazio per smezzare un dolcino si trova sempre, e poi abbiamo proseguito con un tour all'insegna delle chiese ospitanti opere del Caravaggio per sostare il tempo di un moretto al caffè Sant'Eustachio.
Sono tornata a casa col sorriso, e come se non bastasse ho concluso la serata dall'arrosticinaro dove oltre alle bruschette salsiccia e peperoni e agli arrosticini al tartufo favolosi ho mangiato il tiramisù con cannella abruzzese inaspettatamente più buono di tutta la mia vita. Ora sto tornando a casa in posizione più orizzontale che bipede. Ma chi è quel buzzurro che ha detto che un panino faceva la felicità?!
L'altra sera siamo usciti con gli amici, abbiamo molto probabilmente terrorizzato un amico dell'Uomo molto cattolico parlando in modi blandamente blasfemi della religione e dei sacramenti e del papa e di atti impuri e fumetti di Gesù e Buddha che si fanno i selfie (e se questo non fosse bastato scherzando lo ho anche tacciato di micropenia - perché sì, abbiamo discusso anche di questioni affini), abbiamo pensato a dei nomi per la prole in funzione del cognome di tutti e riso parecchio, ho ordinato un cocktail all'apparenza molto buono ma che poi in realtà faceva un po’ schifo e Marvi si è sentita giustificata a versarmelo tutto sui jeans (a onor del vero non c'è un nesso causale tra le due cose ma mi piace ricordarlo così), abbiamo fatto discorsi profondi e discorsi ignoranti, siamo andati a Ottaviano a mangiare i cornetti buoni in un posto davvero famoso di Roma, mi ha assalito la tristezza perché il mio cornettaro preferito ha chiuso da poco e non mi sono ancora ripresa e nemmeno questo posto qui li fa buoni come i laziali sulla Nomentana, mi sono consolata del mio lutto con una crocchetta provola e speck, abbiamo deciso di andare a dormire, è passata un'altra ora leggera senza pesare, abbiamo ripreso le macchine verso le 4 e ci siamo accomiatati.
Dopo aver accompagnato Marvi e Sara sono tornata a casa e appena parcheggio mi viene incontro una sagoma. Distinguo il ciuffo dell'Uomo e il suo giubbotto scuro, poi il suo sorriso bello mentre mi abbraccia e sento la barba morbida sulle guance. “Ti volevo dare la buonanotte come si deve”.
Sara dice che dai cantanti pop alla filosofia siamo tutti d'accordo nel definire l'amore come dono, e l'innamorato un privilegiato, che è reso tale in modo indebito, gratuito, evenemenziale. Io dico che è un dono che non abbiamo fatto nulla per meritare. L'amore è sentirsi sfacciatamente fortunati.
"Ci vogliamo vedere domenica per studiare?”
Cose che io e @thatsgranger-bitches abbiamo fatto oggi:
una cacio e pepe che poi ha deciso di diventare una fonduta
appreso che il plurale di belga è belgi e belghe
appurato come si redige mente su un CV
fatto prove di margini della tesi su basi puramente arbitrarie ed estetiche
fatto una merenda buonissima con tè nero dolce e speziato e fette biscottate al farro con marmellata di pere
dissertato di sessualità, neuroscienze, libertinaggio, morale ed etica nell’epoca vittoriana e moderna, omosessualità, differenze di genere innate ed acquisite, abolizione della politica del figlio unico in Cina, progettazione della rete dei trasporti pubblici di Roma, Parigi ed altre capitali europee, NYC vs San Francisco, Cartello messicano, culto folcloristico della Santa Muerte e sincretismo religioso, tasso di criminalità odierna in Venezuela, ritrovamento di manoscritti apocrifi, opacità degli anglicismi nell’italiano, correlazione tra linguaggio e forma mentis dei popoli
Ché non si dica che noi le cose (non) le facciamo per bene.
Sono giorni densi, ho poco tempo per pensare e forse questo è un bene dopotutto, perché ultimamente penso di pensare troppo e questo pensiero conferma l’ipotesi di overthinking (AIUTO).
Ho combinato poco di produttivo ma ho visto tanti amici a tutte le ore del giorno e della notte, chi ha dormito da me, chi è tornato a Roma, chi si è fermato a pranzo, chi è stato presente emotivamente e chi fisicamente, un Burger King con la corona in testa e un po’ più di leggerezza nel cuore, una gita fuori porta di una giornata a Napoli. Ho mangiato tanto, riso ancora di più, dormito niente.
E soprattutto sono stata bene, ho sentito di volere bene e mi sono sentita voluta bene, ho sentito quel calore che è una delle sensazioni più belle in assoluto, e che ti scalda e ti rappacifica e ti riempie. È così stupido, eppure così tante volte ce lo scordiamo. Spero che questo nuovo anno sia ricco di momenti così, precisamente, esattamente così.
Il complimento più sincero che possano farti è: "se fossi etero...". Io ed Edo ci siamo tirati a lucido e andiamo a sbocciare il dompe (seh) con pochi amici (ma buoni). Buona Fine dell'Anno e soprattutto buon Inizio, tumbli! ✨