Mi chiedo perché mi ostenti a continuare a pensarti fino all'attimo prima di dormire.
Mi chiedo perché.
Mi chiedo come facciano a finire i rapporti,
O meglio
Come facciano ad iniziare
O ad iniziare con il piede giusto.
Quello che noi non abbiamo mai avuto,
Come il tempo.
Il tempo giusto per salutarci,
Per poter parlare,
Perché infondo non L'abbiamo mai fatto.
Allora mi chiedo
Come fai a iniziare un rapporto senza aver avuto mai tempo,
senza aver mai avuto tempo per parlare?
Come fai a finire un rapporto senza che tu glielo possa dire?
Facile diresti;
Con il silenzio.
Ecco, se dovessi usare una parola per descriverci userei questa.
Silenzio.
Non si parla di niente.
Non si parla di me, di te,
Del nostro passato, presente;
Ma si ipotizza un futuro..
quello si, di quello abbiamo sempre parlato..forse.
Magari un futuro prossimo..
Come domani, o sta sera, o fra due ore
Visto che eri appena uscito dallo spogliatoio con l'unico pensiero di entrare da un'altra parte..e non intendo solo casa mia.
Il che non mi è mai dispiaciuto lo ammetto,
Penso che abbiamo sempre avuto una stana sintonia a letto.
Chi me lo dice?
Beh.. risposta scontata.
Lo strano silenzio che vi velava su di noi.
Nel esser quasi una cosa sola, di non sbagliare mai, muoverci quasi sincronicamente, di volere le stesse cose.
Le stesse cose?
Si, scopare.
Volevamo soltanto scopare.
Poi forse mi andava bene poi ho cambiato idea, poi ho capito che c'era qualcosa in più..
che quando non c'eri mi mancavi,
mi mancava ripianificare le giornate,
mi mancava averti al mio fianco quando mi svegliavo,
Svegliarmi nella notte e sta volta non per un solito mi attacco di fame, ma svegliarmi con la certezza di averti affianco e riaddormentarmi;
Mi mancava poterti prendere in giro per i tuoi atteggiamenti goffi,
Come mi mancava esser presa in giro per i miei atteggiamenti goffi,
Mi mancava la colazione al mattino insieme, io sempre muta e tu già con lo spazzolino in bocca pronto per andare.
Già lo spazzolino.
La prima cosa che ti ho dato quando sei venuto a casa mia.
Come per testa il territorio,
"Quando vuoi puoi tornare".
Lo spazzolino.
La prima cosa che ho buttato quando mi hai detto che ti dispiace per le persone come me.
Persone come me?
Si, come me
Incapaci di trovare la persona giusta.
Allora ho capito che forse non mi potevano marcarmi delle cose che avrei potuto ritrovate anche in uno sconosciuto che si fosse fermato a dormire da me per caso.
Non potevano mancarmi delle cose che alla fine avrei potuto ritrovare anche in un'amica.
Quindi che mi mancava?
Che mi manca?
Mi mancava l'illusione, la convinzione, dì qualcosa che non sarebbe mai potuta esistere.
Mi mancava poter immaginare di averti potuto cambiare,
Di aver potuto cambiare i tuoi sentimenti,
Di averti potuto rendere mio..
Di essermi potuta fare amare.
E invece no,
Invece inciampo nella realtà,
La realtà in cui,
tu le sei sempre appartenuto
E lei ti è sempre appartenuta.
E poi io che sono sempre stata l'intrusa,
La terza,
La seconda possibilità.
@vomitocomplessi








