Ma quando la smetterà di piovere?
Ho bisogno di lunghe camminate, di aria, di sole e della fresca brezza che accarezza il mio viso segnato dalle lacrime…(ogni tanto è successo) (02/04/26)
~Donna43~

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Ma quando la smetterà di piovere?
Ho bisogno di lunghe camminate, di aria, di sole e della fresca brezza che accarezza il mio viso segnato dalle lacrime…(ogni tanto è successo) (02/04/26)
~Donna43~
Le palme ci sono... Io pure...
Mancate voi 😁✌️🎊🎉
A contatto
Amo l'alba, l'aria profuma di campeggio.
Parliamo di te
che mi tenevi in tasca
scegliendola tu la dose d’aria fresca
tenendomi lì
scordandotene presto
-Certe Donne Brillano
Amo la pioggia. Amo il cielo grigio. Amo il suono dei tuoni. Amo l’aria fresca che si genera. Amo l’odore di acqua piovana. Amo vedere le gocce scivolare sulla finestra.
forse non era la felicità
Ho vent’anni e credo nell’Amore. Mi chiamo Alice, lui Samuele. ha due anni e mezzo meno di me, sono amica con le sue sorelle più grandi, soprattutto con Francesca. Non mi ricordo di lui da piccolo, non ho nessuna immagine proprio. l’ho rivisto a una festa di carnevale. Non era più bambino, era ormai diventato un uomo. lo è sempre stato il ragazzo più maturo della sua età, ma la causa di tutto ciò era la malattia. Mi ricordo che quel giorno quando Francesca mi riportò a casa io dissi “cavolo, è cresciuto!” e lei glielo riferì subito. Io e lui non c’eravamo parlati, ci fu solo uno scambio di sguardi: quando i suoi occhi verdi si posarono sui miei avvertii subito la famosa scintilla. non c’ho mai creduto, ma lo giuro. qualcosa in quel momento cambiò. però a quel tempo non sapevo di cosa si trattasse. a quel tempo avevo altri pensieri per la testa. stavo con un ragazzo molto più grande di me. Emanuele, trent’anni. lavoro e casa. nonostante lui mi desse tutta la sicurezza che una Cancro come me cerca in una relazione, io chiusi il rapporto. era solo passione. e quella, senza Amore, muore. ha tempo limitato. lui s’innamorò, ma io quando prendo una decisione la porto avanti. soprattutto quando si tratta di relazioni.
facevo il quinto superiore, al liceo tutti erano presi dagli esami e dai mondiali. a diciott’anni stavo uscendo dall’età adolescenziale. mi stavo spogliando di tutte quelle insicurezze e inquietudini che una ragazza come me si portava dietro per troppo tempo. a diciott’anni hai il mondo in mano e senti il vento del cambiamento che avvolge e trasporta. mi è sempre piaciuto cambiare. di lì a poco non avrei più dovuto chiedere il permesso per andare in bagno, avrei vissuto l’estate più bella e più libera di tutta la mia vita. non ci sarebbe stato niente a rovinare l’aria fresca che mi stava sconvolgendo l’esistenza. a maggio già avvertivo la libertà di quei vestitini che si mettono l’estate, quelli tutti colorati, senza pretese. un paio di Vans e si va al lago. c’era solo un problema, studiare e passare l’ esame di maturità.