"Nessuno è più debole di chi ricorre alla violenza" (L. Ward)
Willy ♥️
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"Nessuno è più debole di chi ricorre alla violenza" (L. Ward)
Willy ♥️
Parliamo di te
che mi tenevi in tasca
scegliendola tu la dose d’aria fresca
tenendomi lì
scordandotene presto
-Certe Donne Brillano
3 mesi circa dalla terza volta, 10/08/2017
Dio non esiste; esistono solo uomini balordi che inventano amici immaginari per farsi mantenere dagli altri (clero religioso).
#Repost @zafara_balordo with @get_repost ・・・ Zafarà canta De Andrè II Hotel Supramonte #zafarà #balordo #balordi #deandrè #hotelsupramonte #liveinstudio #ascuola (presso Canicattì) https://www.instagram.com/p/B8il9T5IU2S/?igshid=16viuepxwiafn
Makes me think of Cagliari
Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Balordi, #CannabisFaiDaTe, #CannabisMovidaMilanese, #ColonneDiSanLorenzo, #DiscotecaAbusivaZam, #Pusher, #SpaccioDroga, #SquadraAntidroga, #Tossicomani
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/06/19/interrotto-lo-spaccio-di-droga-alle-colonne-di-san-lorenzo-parla-un-serpico-della-squadra-antidroga/
Interrotto lo spaccio di droga alle Colonne di san Lorenzo. Parla un “serpico” della squadra antidroga.
Milano 19 Giugno – Rifornivano di droga il suk delle Colonne di san Lorenzo, la zona archeologica nel centro di Milano diventata una corte di miracoli dove bongos, cori di ubriachi e spaccio rendono invivibili le notti ai residenti, nel silenzio della amministrazione cittadina. La zona dello spaccio di droga si è estesa alla piazza sant’Eustorgio e alle vie limitrofe, grazie all’arrivo del centro sociale Zam, una scuola occupata nella vicina via Santa Croce, trasformata in discoteca abusiva. Dopo le continue proteste dei residenti al prefetto di Milano, un pool di “serpico” ha cominciato a seguire i ” movimenti della roba”, tra i pusher della zona. Hanno monitorato i bar dei pregiudicati aperti, si sono infiltrati tra i bonghisti delle Colonne e gli alternativi fuori dallo Zam, hanno frequentato il bar Banco, Coquetel e Rattazzo : infine due cittadini marocchini, tra i tanti spacciatori indisturbati, sono finiti nel mirino dei “serpico” della Questura. Il duo riforniva tutta la zona dello sballo, dalle Colonne di San Lorenzo a piazza XXIV Maggio, ai giardinetti di fronte allo Zam.
Ma come avviene lo spaccio tra il popolo maleducato della notte e della malamovida?
“ La mamma ha fatto gli gnocchi” era la parola d’ordine che i bonghisti delle Colonne, di solito piccoli spacciatori e tossicomani, lanciavano al popolo della notte che attendeva i rifornimenti. Le ” buste” erano posizionate nei tombini, sotto le panchine, nei parafanghi delle auto in sosta, persino nelle caselle della posta in palazzi che si affacciano nella zona. Il consumo di stupefacenti collegato alla movida delle Colonne è intenso: ” l’odore dell’ hascisc fumato in strada, impunemente, arriva fin dentro casa mia , è insopportabile” si lamenta la signora Evelina, che abita proprio sopra il bar Rattazzo. Recentemente, visto il business, qualche alternativo che occupa il centro sociale Lambretta aveva tentato anche il business delle piantagioni autoctone. All’interno del Lambretta vi erano aiuole coltivate a piantine di marijuana, pronte per essere vendute nella zona delle Colonne. Il traffico è stato stroncato grazie alla segnalazione di un residente.
Per il popolo della notte che frequenta le Colonne, l’offerta è variegata e costante: gli avvertimenti tra i pusher,“ occhio che stasera c’è in giro Giulio Cesare che vuole fare la campagna d’Egitto”, tengono lontano i “cavalli” se i Vigili urbani si avvicinavano troppo ai gruppi di bonghisti o ai branchi che stazionano ubriachi in tutta la zona. Gli accorgimenti degli spacciatori per evitare la “madama” e l’arresto non sono però serviti a nulla, grazie alla professionalità degli investigatori.
Due mesi di lavoro sono stati necessari ai “pool” della Questura per incastrare i pusher..Anche una bicicletta munita di una telecamera nascosta è stata usata per monitorare i movimenti e i rifornimenti degli spacciatori, in corso Ticinese. La bici è stata posizionata nella zona del “puntello”: l’appuntamento tra i rifornimenti di droga e i vari “cavalli”, i piccoli distributori di droga sparsi per la movida. L’auto dei due pusher, individuata dalla telecamera nascosta nella bici parcheggiata, ha così portato a una appartamento di Monza: sono stati sequestrati 250 kg di hashish, valore sul mercato 450 mila euro. Il popolo della notte, in lutto per il sequestro, ha sospeso per il momento i concerti dei bongos e gli alternativi che gestiscono la discoteca abusiva Zam sono in panico.
(nella foto, piantagione di cannabis fai da te destinata alla movida milanese, individuata all’interno della multisala abusiva Lambretta ).
Racconta un “serpico” che abitualmente frequenta la zona delle Colonne: “ Il pusher non tocca mai la droga, di solito sta fuori dal bar di un pregiudicato, o seduto ai tavolini di un dehor e controlla il movimento dei suoi cavalli : prima che la busta arrivi al cliente, si svolgono diversi passaggi. La movida con la sua confusione è ideale per lo spacciatore. ll cliente contatta per telefono il suo pusher abituale, se si tratta di coca, e compra su appuntamento: ma mai lo scambio di denaro avviene dentro ai bar. Il pusher sta abitualmente davanti a un certo bar gestito di solito da un pregiudicato compiacente. Bar che prima gestivano la ricettazione, aperti spesso da confidenti o da ex detenuti. Da come si posizionano le sedie, viene lanciato un messaggio al consumatore: la droga è già sul posto, oppure bisogna aspettare. Un bar è come una piccola camera di commercio, per il trafficante di droga.
Oppure, per il cosidetto fumo, basta uno sguardo davanti a un certo bar per intavolare un acquisto. I cavalli, sempre nordafricani, stanno ad esempio seduti sulle auto parcheggiate davanti al bar R… o al bar B… : basta uno sguardo, e il cavallo numero 1 fa un cenno al cavallo numero 2, che porta il cliente in un posto isolato. Ecco perché allo spaccio servono i parchi: le buste sono nascoste tra i cespugli, il cavallo numero 2 si fa pagare, e poi porta il cliente al cavallo numero 3, il quale indica un determinato nascondiglio. Là il cliente troverà la dose.
Per stroncare lo spaccio bisogna innanzitutto controllare i parchi e chiuderli di notte. Il pusher coordina di solito la rete dei cavalli via telefono, e a una certa ora arrivano i rifornimenti. E’ il rito del puntello. Un’auto o un motorino o una bicicletta arriva nei paraggi con le dosi già pronte per il mercato al dettaglio. Coca, eroina, fumo nelle sue diverse qualità.
I pusher sono sempre rinnovabili e diversi: di solito sono piccoli boss malavitosi nordafricani che si fanno la stagione a Milano. I soldi servono per sposarsi o per farsi la casa. Sanno che godono di una impunità totale in Italia. Recentemente sono i cani sciolti che alimentano il mercato delle Colonne di San Lorenzo: tossicomani, balordi, antagonisti ..La piazza si rinnova sempre: e ci si accorge del movimento all’alba, quando dei disperati girano per le strade della movida, e frugano tra la spazzatura e i bicchieri di carta, alle 6 del mattino, cercando mozziconi di sigarette di hashish… o piccoli ghignoli di fumo caduti per terra durante la contrattazione… I disperati raccolgono questi residui e li riciclano, vendendoli la sera stessa. ”
Svetly Lenets
Io vorrei dire una cosa. Oggi ho letto tanti di quei commenti sul film di Sorrentino che proprio no, sto fremendo e devo dirlo. Gente balorda, cafona e ignorante che ritiene di avere la facoltà di poter dare un giudizio su un film che non ha nemmeno compreso. Caspita. C'è proprio questa cosa che non capisco, se vi capita di trovarvi nel bel mezzo di una discussione colta e voi non riuscite a coglierne il succo, voi davvero iniziate a parlare senza sosta per far scena? No perchè io quando non capisco qualcosa, me ne vergogno, non vado a sbandierarlo ai quattro venti pretendendo che gli altri mi applaudano. Scrivere "non ha un senso, che schifo di film" o "è un film porno, davvero ha vinto un oscar?!" non vi rende superiori, ma soltanto ignoranti. Io non do alcun giudizio sul film. Dico che mi è piaciuto. Dico che purtroppo non ho potuto guardarlo con l'attenzione dovuta quindi devo vederlo di nuovo. Quindi no, non mi improvviso critico cinematografico. Ma so perchè mi è piaciuto. So che mi ha sorpresa, so che mi ha lasciato l'amaro in bocca e so che "gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile" mi ha colpito come uno schiaffo in pieno volto. Passo e chiudo.