Scania R450 Streamline - Stefan & Edwin Pennings - 🇳🇱Holland🇳🇱 #scania #scaniatrucks #travel #cars #desing #sport #logistics #logistica #lkw #lkwfahrer #truck #trucker (hier: Netherlands) https://www.instagram.com/p/CiqFhmBs4rv/?igshid=NGJjMDIxMWI=
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«…ma dico io, benedetto Figliuolo!» (cit.)
Il clima di rabbia collettiva era facile da prevedere, ma ad aleggiare sulla mole di bandiere in cammino è anche un senso di incredulità che la vicenda si è portata dietro. Percezione che esprime bene il delegato provinciale Usb di Piacenza, Paolo Campioni, prima di partire con il corteo: «Un attacco aperto al sindacalismo. Come hanno arrestato i miei compagni potevano arrestare me, facciamo e abbiamo fatto le stesse attività sindacali: scioperi, assemblee, picchetti. La procura dice che vuol dividere tra chi ha messo sotto accusa e il resto del sindacato, ma dal momento che considera “estorsione” provare a ottenere qualcosa in più rispetto al contratto collettivo nazionale, è ovvio che non attacca solo chi ha arrestato, non attacca solo l’Usb, ma tutte le associazioni sindacali in Italia e qualunque altro lavoratore anche non sindacalizzato. A mio avviso questo qui è un passaggio epocale che non possiamo permettere passi inosservato». Non è un caso che il tutto avvenga a Piacenza, spiega Campioni mentre con il nastro adesivo fissa le bandiere alle aste: «Il polo logistico della città è stato scelto come punto nevralgico del Nord Italia. Attualmente ci sono qui circa diecimila lavoratori, soprattutto immigrati, che lavorano nel settore e che dovranno raddoppiare nei prossimi anni visto che si continua a investire nell’aumentare i capannoni dedicati al polo. Una crescita vertiginosa che sta portando con sé la vera criminalità organizzata. È importante che ci sia un controllo capillare su questi datori di lavoro, perché qui stanno arrivando la mafia e la camorra attraverso le cooperative che prendono gli appalti. Sembra assurdo: la Procura attaccando noi sta facilitando il lavoro all’illegalità». Un rammarico che quasi copre le vittorie ottenute dal sindacato: «A volte ci battiamo anche solo per far ottenere il CCNL che già di per sé è una schifezza, a volte riusciamo a fare qualcosa in più. A Piacenza abbiamo vinto più di settanta cause sul lavoro, molte di queste sono presenti nell’inchiesta per cui ci sono stati gli arresti le abbiamo vinte anche in secondo grado. Per fare un esempio, i 32 licenziati della GLS che sono stati tutti reintegrati e il Giudice ha inoltre fatto riconoscere la somma di 40mila euro di danni ad ognuno di loro. Siamo stati già giudicati su cose per cui ci stanno indagando, è veramente una vergogna». Una normalizzazione delle condizioni precarie che Campioni riconduce alla concertazione dei sindacati confederali: «Cgil, Cisl e Uil, da quando nei primi anni ’90 hanno deciso che il metodo “io ti do una cosa e tu me ne dai un’altra” fosse il modo migliore per ottenere diritti per i lavoratori, ci hanno fatto tornare indietro di cinquant’anni. E così siamo arrivati all’annullamento della scala sociale e alla perdita di importanza dello Statuto dei Lavoratori a partire dal Jobs Act. A noi questo non va bene, crediamo – com’è sempre stato nella storia – che per conquistare una cosa bisogna lottare, lottare, lottare». A confermare la compattezza della base verso gli arrestati anche Laura Raffaeli del Si Cobas: «I coordinatori sotto inchiesta hanno fatto le lotte per cui vengono accusati insieme agli operai per rivendicare condizioni di miglior favore. Tant’è che la Procura scrive che questi scioperi sono “estorsivi” per aver raggiunto gli scopi che ci prefiggevamo. Pratiche che dovrebbero essere normali per un sindacato. Tanti lavoratori che avevano un contratto da 4 ore e invece ne facevano 10, situazioni che siamo riusciti a risolvere solo grazie agli scioperi e alle pressioni fatte alle aziende. Ovvio che per una multinazionale è meglio avere davanti un sindacato compiacente e non un sindacato che fa gli interessi dei lavoratori. Da noi non esiste che i coordinatori sindacali facciano i loro interessi – sottolinea Raffaeli – questa è fuffa che si è inventata la Procura di Piacenza. Quello di oggi è un preannuncio di quello che saranno le lotte che si svilupperanno ad ottobre».
Piacenza, la rabbia dopo gli arresti: il sindacato di base prepara un autunno di lotte
O grande dia... Trabalhar com Logística é deixar de lado os achismos e se apropriar de dados, tratá-los e modelá-los até que sejam úteis e que façam sentido ao seu negócio. Trabalhar com Logística é ter em mente o outro. A Lean Logistic tira tudo que não é de fato necessário para focar o resultado que o cliente almeja. . . . . . . . . #lailtontelemaco #logistica #leanlogistic #supplychain #cadeiadesuprimentos (em Garagem Verde, 465) https://www.instagram.com/p/CPyLu-zLTNv/?utm_medium=tumblr
È successo di nuovo.
L'uccisione di Adil Belakhdim, investito durante una manifestazione collegata allo sciopero nazionale della logistica, ricorda tremendamente la tragica morte di un altro lavoratore straniero, Abd Elsalam Ahmed Eldanf, anche lui crepato sotto un camion cinque anni fa.
Questo è un Paese sempre più brutto, incattivito e disperato.
Logistica del lucro a tutti i costi
16 Settembre 2016
Merci deperibili,
Margini stretti di guadagno,
Logistica del plusvalore,
Camionisti tossici
che percorrono
l’Europa in tutta fretta
per portare a destinazione
mercanzie cinesi
e frutta sofisticata e insapore.
…
“Ma che rivendicazioni e picchetti?
Fai presto,
mettilo sotto,
che il tempo è denaro,
e il denaro è il denaro,
il denaro, il denaro!”
hello! you may have noticed that the formatting of this blog has recently been, shall we say, absolute dogshit. the extension i use to cross post isn’t working well. my current plan is to go through and delete all the ones without line breaks and set up a queue to repost them correctly formatted over the next couple of weeks.
following that, i’m not sure. the end of 2020 marks five years of me trying to post a poem a day on tumblr and i’m starting to think it’s time for a change.
I can’t use this blog as any kind of portfolio and I can barely get traction because my blog’s nerfed for inappropriate content—something i’ve long since given up trying to get resolved. wordpress isn’t my preferred platform for a variety of reasons but it’s at least a way for me to get my work publicly and professionally accessible. Here are some things i’m considering.
unlinking the cross posting option and trying to manually maintain posting here separately for consistency and continuity
calling this year the end of this project, leaving this blog as an archive, and switching entirely to wordpress for writing
going back to posting poetry on my main blog
creating an entirely new poetry blog and reposting the best of my old works over there while maintaining a separate posting schedule
If you’re still following this blog—one, THANK you, I appreciate it, two sorry for the dogshit formatting recently, three, I would really appreciate your input.
I’ll be reblogging this over the next few days. If you’re interested in following my writing, I would appreciate if you could take thirty seconds and let me know what format (stay here, switch blogs, new blog) you would be interested in seeing.
Thank you all for still reading.
Twins For Service Obiettivo Raggiunto!! #certificazioneifs #logistica #logistics #twinsforservice #sistemieconsulenze https://www.sistemieconsulenze.it/certificazione-ifs-logistics/ https://www.instagram.com/p/CSJubB0I6AS/?utm_medium=tumblr