Tutta la forza di un mito. Billie Holiday vista da Arte21.
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Tutta la forza di un mito. Billie Holiday vista da Arte21.
Un universo di fotogrammi da incorniciare: i quadri digitali di Arte21
Andrea Bonaventura è il fondatore del laboratorio creativo di arte digitale Arte21. Dai pennelli al mouse, dalla tavolozza al pc: i suoi quadri sono frutto di una profonda ricerca artistica e di un attento studio delle foto che, grazie alle nuove tecnologie, scompone e studia per utilizzarle come base dei suoi quadri. Colori e ispirazione pop per opere moderne e interessanti, che arredano e decorano le nostre pareti in modo originale e vivace.
Nella tua biografia abbiamo letto che hai una formazione in Scienze Statistiche. Com’è che hai iniziato a dedicarti all’arte?
Io disegno e dipingo da quand’ero ragazzo. Mi sono iscritto alla facoltà di Scienze Statistiche perché ero interessato all’economia, però una volta che mi sono laureato ho fatto la scelta definitiva che è quella del mondo dell’arte.
Come sei approdato alla stampa digitale e cosa ispira il tuo lavoro?
Ho iniziato dipingendo, con i colori a olio e le tecniche tradizionali, poi sono passato alle vernici e agli smalti, poi al collage con frammenti di fotografie. Avendo due fratelli fotografi avevo a disposizione molto materiale da ritagliare. Poi una ventina di anni fa ho iniziato a fare composizioni digitali. Il computer permette di intervenire nella fotografia quasi geneticamente, al suo interno, è un passo successivo al semplice collage, è una ricerca che mi affascina.
Cosa ci racconti sui soggetti delle stampe?
Io parto sempre da una fotografia, che è un pretesto per poi creare un quadro digitale. Quello che mi interessa è una ricerca artistica sulla realtà della rappresentazione fotografica. Esiste un mondo di immagini sia cinematografiche sia fotografiche, un mondo fatto di miliardi di fotogrammi che ci circondano e che hanno la possibilità di essere interpretati artisticamente.
Sei sempre partito da fotografie di qualcun altro o ti è capitato di usare anche foto tue?
Ho sempre utilizzato foto altrui, non per una scelta rigorosa, ma per caso… Non sono un fotografo, le foto che faccio col cellulare non le uso per lavoro! Anche se poi le foto che utilizzo per i miei quadri raramente sono foto professionali. Molti dei lavori che amo di più sono stati fatti a partire da foto orrende, come le foto passaporto, dove veniamo tutti malissimo!
Che cos’è per te il design?
La capacità di sintetizzare funzionalità ed estetica.
Qual è l’oggetto di design perfetto?
La perfezione non è di questo mondo, ma adoro le cucine economiche degli anni Cinquanta, quelle a legna con i vari cerchi di ghisa che si possono sfilare per allargare il fuoco.
L’oggetto naturale che ha il miglior design?
La ragnatela.
Un film, un libro e una canzone che tutti dovrebbero conoscere?
Film: Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica
Libro: Il Partigiano Johnny di Beppe Fenoglio
Canzone: Lover Man di Charlie Parker
Sei cresciuto a pasta e design?! Piatto preferito e designer preferito?
Adoro il kebab! Mi piacciono designer bravissimi ma per lo più sconosciuti, come i costruttori di biciclette di bambù dell’Africa subsahariana o gli autori di quelle fantastiche collezioni di giocattoli fatti con scatolette di tonno e delle conserve, che sono per lo più bambini africani. Quelli sono oggetti di design stupendi!
Ci piace un sacco sentire gli artisti che parlano delle proprie opere. Ci dici qualcosa su Billie Holiday e Ponte Vittorio?
Di Billie Holiday mi piaceva tantissimo la forza della foto da cui sono partito… Sono molto soddisfatto del colore che sono riuscito a rendere. Ho fatto un altro quadro con una foto di Edward Bunker che si abbina molto a questo, poi leggendo la biografia di Bunker ho scoperto che era un fan appassionato di Billie Holiday, andava spesso ai suoi concerti e mi è sembrata una coincidenza molto curiosa, la cosa mi ha divertito molto! Ponte Vittorio invece riesce ad essere materico e gestuale, cosa difficile nei quadri digitali, pur non perdendo niente del figurativo.
Su Lovli troverete una selezione delle opere digitali di Arte21. Come in una galleria, potrete ammirare Colosseo, una moderna cartolina della capitale e la serie da tre quadri Posate, con cui potete dare un tocco moderno alla vostra cucina. E chi l’ha detto che le opere d’arte devono costare per forza un occhio della testa?