L’asino e il contadino
Un giorno un contadino ebbe un’idea che avrebbe potuto risolvere il problema della biada per l’asino, la quale costava sia molto denaro sia molta fatica per trasportarla, e cosi si disse: “Visto che tutti possono abituarsi a tutto, allora perché non abituo il mio asino a non mangiare? In questo modo spenderò nulla e quello che guadagnerò sarà tutto per me“. Iniziò a mettere in atto l’idea e pian piano cominciò a diminuire la razione giornaliera di biada.L’asino perdeva peso e, pesando di meno, si muoveva anche più agevolmente; il contadino era molto soddisfatto di questo, e spesso pensava con orgoglio che aveva avuto una brillante idea! Dopo qualche settimana l’asino comincio a perdere di efficienza e il contadino sempre convinto della bontà della sua idea, non venne mai sfiorato dal pensiero che l’asino poteva aver bisogno di una maggiore quantità di cibo, anzi iniziò ad incitarlo bastonandolo a sangue ed imprecando contro la sua svogliatezza. Un bel giorno l’asino, denutrito, ridotto ormai ad un cumulo di ossa ricoperte di pelle, stremato dagli stenti e dalla fatica stramazzò a terra e morì.Il contadino dispiaciuto e sbigottito per il triste evento singhiozzando tra le lacrime continuava a dire "povero il mio somaro, proprio adesso che ti eri abituato a non mangiare, sei morto!!"











