«Ci ha stupito e ci rammarica la decisione di affidare la nuova presidenza dello Ior all’avvocato Ernst von Freyberg (nella foto a destra, ndr) , presidente della Voss Schiffswerft und Maschinenfabrik una società di Amburgo attiva nella cantieristica navale civile e militare». Lo affermano p. Efrem Tresoldi (direttore di Nigrizia), p. Mario Menin (direttore di Missione Oggi) e p. Alex Zanotelli (direttore di Mosaico di pace), le tre riviste promotrici della Campagna di pressione alle “banche armate” (www.banchearmate.it) che dal 2000 svolge un attento monitoraggio delle operazioni di finanziamento e di sostegno al commercio di armamenti da parte degli istituti di credito.
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«Ci auguriamo – prosegue la nota – che la Santa Sede decida di interrompere ogni legame con la Deutsche Bank Italia, l’istituto bancario che fino al recente blocco da parte della Banca d'Italia ha gestito il sistema bancomat all'interno del Vaticano. La Deutsche Bank, infatti, è l'istituto di credito che più di ogni altro ha offerto servizi alle industrie militari italiane per esportazioni di armamenti incassandone cospicui compensi di intermediazione: solo nell’ultimo quinquennio queste operazioni ammontano ad oltre 3 miliardi di euro che fanno di Deutsche Bank la banca più armata d’Italia. E va segnalato che, a differenza di tutte le banche italiane e di gran parte di quelle estere operative nel settore militare, Deutsche Bank non ha mai definito una direttiva rigorosa e trasparente riguardo ai servizi finanziari che offre alle industrie militari e alle esportazioni di armamenti».