Con l'elezione al soglio regale di Luigi XV nel 1715, dopo l'impeto barocco si inizia a parlare di barocchetto/rococò. Contrariamente alla moda dignitosa, severa e sobria del secolo precedente, quella del XVIII secolo fu più ambiziosa e ricca di preziosi ornamenti prediligendo tessuti vaporosi e leggeri a cui fece eco una palette delicata e neutra. Inoltre mentre la corte di Luigi XIV (Re Sole) aveva assistito al continuo fiorire di nuove vivaci fogge nell'abbigliamento maschile ora sono le dame a fare sfoggio di incomparabile eleganza unitamente a stravaganza e capricciosità. La moda del XVIII riflette con precisione uno stile di vita segnato dall'aspirazione al piacere e allo sfoggio.
Alexander Roslin, mentre soggiornava presso Versailles, si dilettava ritraendo i personaggi più in vista della corte riproducendo con grande precisione persino le più raffinate diramazioni dei merletti. La baronessa indossa il modello più diffuso in Francia alla seconda metà del secolo, la cosiddetta robe à la française composta da una sopraveste (manteau) allacciata in vita che aveva sul dorso due gruppi di pieghe piatte montate all'altezza del collo, una sottana (jupe) indossata sopra una sottogonna detta panier in legno o vimini imbottito e da una pettorina (pièce d'estomac) triangolare ricca di decorazioni, in questo caso minuti fiori di raso di seta rosa. Proprio la seta francese confezionata a Lione aveva conquistato fama indiscussa e divenne indispensabile per la moda rococò. L'artista sembra voler restituire tutta la fiera lucentezza delle maniche a pagoda con doppio ordine di coccarde, decorate all'altezza dei polsi da candido merletto, la più preziosa tra tutte le decorazioni. Insieme gli ornamenti rappresentano lo sperpero fastoso rococò. Del resto Luigi XV non mancava di viziare i nobili con veglioni e feste, soprattutto in maschera. La giovane baronessa di Neuburg-Cromiere puntualmente esibisce con disinvoltura una piccola maschera nera.