Guys I thought Zenzi had dark hair this entire time but I was wrong and now I’m realizing Barclay has a type and it’s curly haired blondes
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Italia bella
Martin Mystere n. 377 Il vampiro di Vienna Barzi, Venturi, Alessandrini Ed. Bonelli (luglio 2021)
Premessa: uno dei momenti più mysteriosi quando si apre un albo di Martin è cosa si saranno inventati per presentare graficamente il titolo e il tema in oggetto! Anche questo mese la splash page non delude! Detto questo... Quando si associa la parola... ("esito a dirla", come ci ricordano più volte all'interno della storia) "vampiri" al BVZM la memoria va necessariamente al dramma di Herman Strauss, il vampiro di New York. Il suo umanissimo tormento morale appartiene all'epoca in cui la freschezza del personaggio ideato da Castelli permetteva ai suo autore di cimentarsi con originalità e intelligenza nell'affrontare i più grandi miti, leggende metropolitane, pseudo-scienze, in una parola mysteri dell'umanità di ogni tempo. E il genio di Castelli garantiva tanto testo da leggere e fuochi d'artificio narrativi affascinanti e sorprendenti. Poi sono seguiti alcuni anni di buio che hanno fatto traballare la testata tra sperimentazioni editoriali, stanchezza creativa (Castelli più volte mi ha fatto venire in mente Conan Doyle, schiavo del suo stesso detective) e quant'altro, mentre uno zoccolo duro di fedelissimi appassionati non smetteva di sostenere il loro beniamino. MM è stato l'antesignano di tanta letteratura fantastica e mysteriosa, rivaleggiando cronologicamente su tematiche e situazioni con i vari Indiana Jones, Leghe di straordinari gentlemen, fino come minimo a irridere un davvero tardivo Dan Brown. Infine, in tempi recenti una nuova primavera con il ritorno alla cadenza mensile, in cui la creatività narrativa di Castelli si esibisce in ampi approfondimenti storico-mitologici e cronachistici, sostenuta dall'immarcescibile Recagno e da altri bravi collaboratori, da strisce moderatamente divertenti (ben più nostalgiche e... per un pubblico adulto) e dai capitoli di un vero e proprio romanzo mysteriano targato Cappi. Bene, la storia di questo mese, dicevamo, parla di... esito... vampiri, di nerd (e la sfida delle prime pagine per un vero nerd che si rispetti non potrà che essere quella di scoprire quanti più riferimenti possibili tra cuscini col logo, silhouette e dorsi di statuine) e di immancabili plichi ritrovati in una cassetta di sicurezza e destinati a MM. E' chiaro da queste poche righe che l'originalità della trama si concentra tutta sulla popolazione nerd. Barzi cerca di superare il Maestro (il BVZAlfy) in quanto a verbosità, contorsione narrativa e sapide citazioni (sincronica quella del barone Rakosi: volete sapere chi è e a cosa si riferiscono i due interolocutori? Niente di più facile: basta acquistare il nuovo numero di Zagor!). A volte la trama pare un po' ingarbugliarsi su qualche dettaglio e i personaggi si ritrovano a ripetere alcune battute più volte, come quella di Choi che si vergogna per il suo travestimento, dell'amore tradito di Strauss o l'agitazione provata per il fatto che questa volta gli avversari del nostro eroe sono proprio, esito a dirlo (spoiler)... dei vampiri! Venturi accompagna graficamente senza disturbare, da cronista, rappresentando in modo compunto una classica storia del nostro detective: arrivo in aeroporto, stazione di polizia, plico segretissimo, auto, hotel, ristorante, scazzottata, ma divertendosi a raffigurare un Java particolarmente neanderthaliano e un Martin dalla mascella ancor più tagliente del solito sopra a un collo taurino e sotto a un ciuffo da far invidia a un ventenne. A proposito della scazzottata, colpo di genio dell'impossibile detective: il cattivone aveva i baffi finti, ma una folta e vera barba? Beh, allora non può che provenire da una comunità amish. Dove peraltro è atteso probabilmente da giorni da un personaggio femminile capace di parlare più di lui! Nonostante questo mio sarcasmo, dettato dall'affetto viscerale che ho provato per molti anni nei confronti di questo personaggio, la storia è godibile. Anche se lo ammetto, non mi incuriosisce particolarmente sapere come andrà a finire la storia d'amore della bella Berenice che passa dal colto e creativo Strauss a un mostriciattolo col cappello a cilindro.
L'endorsement di Fabrizio Bottini, urbanista, caporedattore diwww.eddyburg.it/ e di Mall (http://mall.lampnet.org) a Michela Barzi, Urbanista, candidata di "Etico a sinistra" alle regionali Lombarde del 24 e 25 febbraio 2013 in provincia di Varese, per Umberto Ambrosoli presidente