Una nuova giornata di straordinario (quasi 1h), nonostante la mattina in smart, appena arrivata in ufficio, la mole di lavoro è aumentata a dismisura e dovevo smaltire qualcosa. Tra l'altro qui lunedì è anche festa (giorno dello sport) quindi martedì mi aspetto il cataclisma.
Ieri, dopo mesi di latitanza, bellofigo è riapparso in palestra assieme a una ragazza. Ora la mia mente è piena di riflessioni sulla feticizzazione che ogni specie umana fa sull'altra, sul fatto che col carattere apparentemente forte che mi ritrovo, il maschio comune o si spaventa oppure pensa che figa, ma alla fine dei giochi la cosa seria sempre con quella della mia stessa razza perché è più facile, perché è carina e coccolosa, ride sempre (e poi glielo metterà nel culo quando farà la moglie/mamma/donna di casa).
Non è successo niente per carità perché tanto un po' lo avevo immaginato e un po' perché ho capito che la mia vita andrà così: figa di qua, forte di là, però quando si dovrebbe quagliare nessuno quaglia + mi interesso rarissimamente di qualcuno (ultimamente sta succedendo un po' troppo spesso per i miei gusti in verità) + quando capita rarissimamente che qualcuno si interessa a me, io proprio zero trasporto e quindi nada.
Ma, in fondo, sono la prima consapevole dell'insensatezza di tutto: nasciamo, viviamo e moriamo da soli. Tutto quello che ci si racconta è fumo negli occhi per poter addolcire la verità che è amara e fa male.









