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I misteri dell'anima sono rivelati dai movimenti del corpo (cit. Michelangelo)
Siete riuscite a fare l'autoanalisi della vostra postura? E’ stato difficile? Avete cambiato qualcosa nel modo di portarvi? E avete notato se è cambiato qualcosa in voi? Per continuare il discorso sulla postura, che come detto è “la risultante dell'allineamento tra corpo, mente e spirito”, questa settimana vorrei approfondire il punto di vista della psicologia, cioè quanto le emozioni che proviamo incidono sugli squilibri posturali. Certo, perchè il corpo è il luogo delle nostre emozioni, queste fanno sì che l'organismo sia pronto ad affrontare le sfide che si incontrano nell'ambiente esterno. Ad esempio, quando proviamo rabbia la metà superiore del corpo si attiva con una serie di processi sugli organi dell'attacco: la mandibola serrata, il viso arrossato, la tensione nelle spalle, i pugni stretti, la respirazione bloccata, ci impediscono di scagliarci contro la persona che ci ha fatto arrabbiare e senza rendercene conto teniamo contratta qualche parte del corpo, tratteniamo il respiro convinti di poter controllare i sentimenti. Siccome questa reazione ha funzionato e siamo “sopravvissuti” il corpo ripeterà la stessa procedura in altre situazioni di dissenso e si confermeranno le tensioni, facendole diventare parte di noi. Sperimentando le emozioni direttamente nel corpo esse si imprimono in aree ben specifiche. Al contrario quando proviamo affetto o amore siamo più rilassati, armoniosi, leggeri e la respirazione è calma. Con questa prospettiva è chiaro il processo con cui un'emozione viene convertito in un sintomo fisico. Certo la postura dipende da motivi strutturali ma corazzandoci nei confronti degli eventi del mondo costruiamo, un po’ alla volta, pessime abitudini di movimenti che avranno come conseguenza una postura malsana. A questo punto come fare per rompere questo circolo vizioso? Un buon punto di partenza per il trattamento di molte problematiche posturali potrebbe essere eseguire con regolarità degli esercizi di respirazione per aiutare a sbloccare il diaframma. Il respiro, infatti, nelle discipline olistiche è considerato il legame tra corpo e spirito, è anche uno dei principi sui quali si basa il metodo Pilates. Un esercizio semplice e valido per sbloccare la respirazione é quello che nello yoga si chiama “cielo-terra”: mettetevi sdraiati supini con una mano sul petto e l'altra sulla pancia e iniziate a respirare. Dopo qualche atto respiratorio libero cominciate, inspirando dal naso dolcemente per 4 secondi circa, a gonfiare la pancia e di seguito il petto, come se fossero 2 contenitori distinti poi trattenete il respiro per 2 secondi ed espirando dalla bocca dolcemente per circa 8 secondi, sgonfiate la pancia e poi il petto, restate di nuovo in apnea per 2 secondi e ricominciate per una decina di atti respiratori. Non bisogna però sperare che respirare risolva tutti i problemi posturali e psicologici, farsi aiutare da professionisti è la strada giusta. I vantaggi di una buona respirazione sono molteplici, voi conoscete alcuni esercizi da poter condividere con noi? I commenti sono a vostra disposizione.
La nostra postura: un biglietto da visita.
Durante questa settimana ho letto un'infinità di definizioni di postura ed è stata un'impresa sceglierne una che descrivesse in maniera esaustiva e concisa i molteplici aspetti che la compongono perché molteplici sono i professionisti che se ne occupano: medici, osteopati, fisioterapisti, ortodonzisti, oculisti, posturologi, insegnanti di educazione fisica, psicologi, filosofi, consulenti d'immagine...
In sintesi la postura “è la risultante dell'allineamento tra corpo, mente e spirito, essa rivela chi siamo nella nostra interezza e racconta la nostra storia, perciò nessuno di questi 3 elementi, movimento, pensieri ed emozioni, può essere escluso dalla definizione di postura e l'unione di questi forma la nostra persona. Questa visione responsabilizza sul modo di vivere, di muoversi e di reagire agli stimoli del mondo esterno e io da insegnante di Pilates quale sono, occupandomi dell'aspetto motorio, so che il mio operato andrà a riperquotersi anche sulle altre 2 varianti dell'equazione. Dal mio punto di vista, allora, la postura è “la posizione che il corpo assume nello spazio e nelle varie situazioni, adattandosi e opponendosi all'azione della forza di gravità che la schiaccia verso il suolo. Il suo obiettivo è mantenere l'equilibrio, sia in condizioni statiche che dinamiche. Tutto questo dovrebbe avvenire con il minor dispendio energetico e la migliore ripartizione del lavoro tra le diverse componenti. Proprio l'aspetto "economico" della postura ne determina la qualità".
La missione principale del Pilates é riportare il corpo ad un funzionamento ottimale, pertanto, la sua pratica influenza, in meglio, la maniera di portarsi e di muoversi e i suoi benefici non restano chiusi nelle quattro mura dello studio ma escono e condizionano il nostro modo di vivere, di stare in piedi, di stare seduti, di camminare, insomma diventeranno parte di noi.
Quando una persona si presenta nel mio studio per iniziare un programma di allenamento la prima seduta è dedicata alla valutazione posturale e all'osservazione della maniera in cui questa persona si muove.
Vi interessa effettuare un'autoanalisi della postura? Allora mettetevi di fronte allo specchio e cominciate ad osservarvi:
- la testa:è centrata tra le spalle e frontale o cade da un lato o é ruotata? - le spalle sono ben allineate o una è più alta dell'altra, sono anteposte o sono ben aperte? - i triangoli della taglia (lo spazio vuoto tra gli arti superiori e i fianchi): sono uguali? - il busto: è diritto o cede da un lato o è ruotato; - il bacino: è allineato o è ruotato? Le creste iliache sono alla stessa altezza? - le ginocchia: sono allineate alla testa del femore e al secondo dito? Sono parallele tra di loro? - i piedi: sono paralleli tra loro e allineati e di fronte? Il peso del corpo è ben distribuito su entrambe i piedi o pendiamo da un lato? E poi l'appoggio è su tutto il piede o solo una parte di esso (tallone, avampiede, esternamente o internamente)? - Naso, sterno e pube sono allineati e la linea a piombo cade tra i piedi? - Il vostro corpo è diritto e contrasta la forza di gravità o è vinto da essa e si accascia su se stesso?
Dopo esservi osservati di fronte appoggiatevi ad un muro con la schiena e sentite i contatti del vostro corpo. - La testa, le scapole, le spalle, i glutei, i talloni, dovrebbero toccarlo simultaneamente e senza fatica. - Lo sguardo è rivolto all'orizzonte oppure cade sul pavimento o va verso il soffitto? - Ci sono tensioni in alcune parti del corpo o riuscite a rimanere rilassati? -Respirate in modo naturale o siete in affanno?
Tutte queste domande ci aiutano a capire se la nostra postura é corretta o se ci sono squilibri muscolari che alterano l’allineamento dello scheletro. Potrete poi valutare se rivolgervi ad uno specialista per aiutarvi a correggere i vostri problemi posturali.
Sembra lungo e complicato ma questo test è semplice, rivelatorio e soprattutto rappresenta il primo passo verso una presa di coscienza che vi porterà al benessere.
Sei riuscita a fare l’autovalutazione?
Forse hai dei consigli o suggerire altre tecniche che potresti condividere lasciando un tuo commento.
POSTURE A CONFRONTO
Eccomi nella lontana estate del 1999!!! Allora ero una studentessa dell’ISEF all’Università Cattolica di Milano e giocavo a tennis. Non pensavo minimamente all’importanza del Core e non conoscevo il Metodo Pilates.
La seconda foto è stata scattata nel 2012, mamma di una bimba di 18 mesi e insegnante di Pilates da 6 anni, a parte il costume più femminile anche il mio portamento è più aggraziato, gli addominali più definiti e il collo più lungo.
Bridget sono proprio io!!! Trasformare le catastrofi quotidiane in opportunità e vivere con il sorriso!!! 🙆❤️