La caduta del Berliner Mauer è una di quelle ricorrenze che si studiano a scuola e poi si tende a dimenticare, per venirci poi incontro dagli schermi dei TG con servizi di soliti filmati di repertorio.
Però ho avuto la fortuna di conoscerne il lato umano, per così dire.
Il padrone di casa del mio primo appartamento berlinese era scappato dall'est sognando Hollywood.
Deciso ad andare a studiare recitazione negli Stati Uniti, si convince a fuggire. Scappa in primavera da Berlino Est passando dalla Cecoslovacchia, poi in Austria e di nuovo in Germania, per finire da amici a Berlino Ovest a meno di un paio di chilometri di distanza da dov'era partito.
Quando il Muro viene giù lui è a casa con un amico, dopo neanche due mesi da che era arrivato, aspettando ospiti per una cena in compagnia.
Gli amici ovviamente non sono mai arrivati a casa, l'hanno chiamato per dirgli urlando e piangendo di accendere la televisione.
È sceso poco dopo in strada e si ricorda ancora di come tutti si abbracciavano baciandosi le guance, passandosi bottiglie di birra che si tirava fuori da ogni frigorifero o cantina della città, ridendo.
Tanti anni e appartamenti dopo ero ad aspettare che la mia ragazza finisse il turno al ristorante, seduto al bancone con una birra.
Uno dei clienti fissi, la sera lì per una birra e leggere da solo, era un poliziotto dell'est in pensione e si finiva sempre a chiacchierare del più e del meno.
Un giorno mi raccontò di quando era di servizio vicino al Muro guardando la conferenza stampa del 9 novembre quando, incalzato dal giornalista dell'ANSA Riccardo Ehrman, il portavoce della DDR Schabowsky passò alla storia rispondendo incredibilmente alla caso quando gli venne chiesto dell'entrata in vigore di nuove regole per il passaggio libero delle frontiere.
„Das tritt nach meiner Kenntnis – ist das sofort, unverzüglich.“
"Per quelle sono le mie conoscenze - da subito, immediatamente."
La gente che lo seguiva alla radio o in TV lo prese in parola, uscendo in strada per andare dall'altra parte, anche solo perché finalmente si poteva.
La polizia non sapeva che fare e rimase lì così, a guardare la folla che iniziava a cantare.
Raccontandomelo entrambi avevano uno sguardo che era rimasto fermo a quel giorno. Una sorta di sorpresa imbarazzata e felicità, come quando si rivedere un amico lontano, dopo tanto tempo.
Mi hanno aiutato a fissare questo giorno nel modo migliore: ricordando quanto è bello veder un muro cadere.