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But hey look, picrew Michii
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Blue Diary, 1998 (dir. Jenni Olson)
Io e Blue
Avevamo un nostro spazio, io e Blue, un rituale tutto nostro che andava in scena ogni sera dopo cena. Mentre Bruce prendeva dimora sulle gambe di mia moglie, io pigliavo la spazzola e Blue, con la coda dritta, mi seguiva fino in camera dove si lasciava accarezzare e spazzolare tra fusa, coccole e smergoli. Per dieci minuti circa eravamo l'uno per l'altra il centro di un universo che escludeva tutto il resto. Ora, però, parcheggiati in una mansarda in attesa della casa nuova, il rituale ci è precluso. Manca il posto, manca il tempo, mancano le occasioni per appartarsi. E lei ne soffre. Il rapporto speciale che avevo con lei è ora per lo più improntato sul cibo e non sulla solita interazione cui era abituata e lei reagisce (almeno questa è la mia tesi) facendo un po' la dispettosa, lamentandosi a volume piuttosto alto se non ottiene quel che vuole o addirittura strappandosi del pelo. Da qualche sera sto cercando una quadratura nuova, un assetto di tempi e spazi che ci consenta di ritrovare quell'armonia esclusiva che sanciva la fine di ogni giornata. Vediamo come andrà ma voglio essere fiducioso: io sono pieno di risorse e lei, per quanto esigente ed in apparenza forte caratterialmente, ha le sue fragilità. Merita attenzioni particolari e le avrà. È una di noi, una di famiglia e la situazione è difficile per lei come per noi. Insieme ce la faremo.
Do not tell me it is already Day 5 of the 1k pages challenge! I am not ready!
Ok, so let's do the math. I'm at 237 pages. I read a bunch yesterday and today. It helps that Alice Hoffman is progressing towards a climax.
But let me tell y'all, Blue Diary would not be an Alice Hoffman recommendation. I love her words, she can make anything sound beautiful or tragic and compassionate. But therein lies the problem. The craft supersedes the content and makes the content look legit. There are issues. A man doesn't just suddenly become so violent he kills, and writing a murderer and rapist that way just boggles me. Oh he was just a young boy not taught well and never given limits. He made an awful mistake and turned 180 on falling in love with another woman. Psychologists have done the studies, violence is learned, mimicked and escalates. There were at least a few women he forced before the violent force, not all were in love willing to throw it all away. Violence is a habit and when it realizes we've made a horrible mistake, especially men with violence and harassment, the brain legitimizes it to themselves, finds logical reasoning, excuses why they are not a bad person, why it was just a natural response. They don't just see the blood and realize the error of their ways.
Idk, maybe it'll get better. I do believe in the power of love that helps break habits, to inspire and do the long, hard work of repentance. Maybe it wasn't automatic. There are a few women characters understanding that they are blind to who people really are until secrets or character are revealed.
And I haven't seen this murderer for a few chapters. Who knows what he's become now that the mask of perfect citizen has fallen away.
new-to-me #88 - Blue Diary
Auguri piccoletta, auguri a te che sei stata la prima, che hai piacevolmente sconvolto la nostra vita e ci hai fatto capire che un po' di scompiglio può essere fantastico. Auguri a te che oggi fai quattro anni, che hai collezionato una quantità incredibile di soprannomi e che sai farti rispettare, quando vuoi. Auguri, Blue, bellissima e a volte delicata, dolce quando vuoi le coccole e fuggevole se fa troppo caldo per qualsiasi contatto fisico. Ci hai tolto qualche ora di sonno e forse un po' di tranquillità ma è così tanto quel che ci hai insegnato, così importante ciò che hai saputo darci da rendere praticamente nullo ogni piccolo sacrificio necessario per te. A te, che resterai per sempre la nostra bamboccia, di nuovo auguri. E grazie di tutto.
Blue ha il carattere ed il temperamento di una principessa. Capricciosa, più incline ad essere servita che a servire, detta lei i tempi per il gioco (a Bruce) e per la pappa (a noi). Non ammette repliche, è permalosa e ad offendersi e tenere il muso ci mette un attimo. Da lunedì al venerdì è facile vederla scocciata, infastidita, ma nel weekend si trasforma completamente e diventa dolcissima, chiacchierona, giocherellona. Ha un bisogno di attenzione più grande di quanto si potrebbe pensare vedendola schivare abilmente baci e carezze. È uno di quei gatti che si accarezzano da soli, strusciandosi quando ne ha voglia e strofinando il musetto quando è dell'umore giusto. Bella come sei, le dico, puoi permetterti tutti i capricci che vuoi. Mi guarda coi suoi occhioni e sembra dirmi oh, lo so bene.
Rifiuti mille tipi di scatolette. Ci svegli al mattino e non vuoi giocare, mangiare né uscire in balcone. Brontoli disperata perché vuoi che corra a pulire la lettiera un secondo dopo averla usata. Ogni tanto capita che mi incazzi e alzi la voce. Poi tu mi guardi così precipitandomi in un baratro di sensi di colpa senza fine. Quanto sei bella, Blue...