Salve doc,se ha tempo e voglia può spiegare cosa comporta l’assunzione di cibi piccanti o eccessivamente piccanti per l’organismo e se a lungo andare la cosa crea problemi allo stesso ? (Può rispondere in maniera pubblica)
Se per piccanti intendi la reazione delle mucose alla capsaicina (il principio attivo del peperoncino) ti racconto una cosa bizzarra ma interessante.
Il peperoncino non è irritante, anzi, è completamente innocuo, infatti insetti, pesci e uccelli li possono consumare senza provare il minimo effetto urticante.
La fregatura per noi animali a sangue caldo sta nel fatto che l’evoluzione ha dotato le nostre mucose dei TrpV1 (transient receptor potential cation channel subfamily V member 1) cioè ricettori per la termoregolazione, che reagiscono in maniera ‘esplosiva’ al contatto con questa sostanza, simulando a tutti gli effetti un’ustione da alimento rovente.
Sebbene l’aumento di temperatura sia in questo caso completamente virtuale, il corpo però risponde con una vasodilatazione volta alla dispersione di questo calore e da qui rossore, gonfiore, sensazione urente e, nei casi più seri, lesioni delle mucose.
(Incidentalmente, vi segnalo che mentolo ed eucaliptolo hanno invece un effetto inibente sui suddetti ricettori; da qui la sensazione virtuale di fresco)
I problemi causati da un consumo eccessivo di peperoncino (o da un piccolo consumo ma di peperoncini con gradi Scoville elevati) non sono però virtuali sia perché la risposta a livello gastrico è di ipersecrezione di acido cloridrico (problemi di grastralgia e ulcera) sia perché questa sostanza, consumata a dosi elevate, è stato visto essere co-cancerogena, cioè può partecipare a quei meccanismi di modificazione cutanea che come per le bevande estremente calde possono favorire il presentarsi e il proliferare di cellule tumorali.