Mi ricordo ancora il giorno in cui ci siamo incontrati per la prima volta. Mi ricordo ancora il giorno in cui era tutto più semplice. Quando eri un semplice cazzone che odiavo, che piaceva follemente alla mia migliore amica, e che tanto mi stava antipatico. Mi ricordo ancora quando un giorno mi chiedesti di andare a comprare il regalo di natale per la tua fidanzata. Avevi un cappello orrendo, e una tuta. Però quanto cazzo ci siamo divertiti. Mi ricordo ancora il giorno in cui mi raccontasti della tua prima volta, ero così felice per te. Mi ricordo anche le nostre prime litigate, i tuoi strani modi di farti perdonare. Era da li che dovevo capire, da come ti perdonavo, dalla capacità che avevo di cancellare i tuo errori in un attimo. Ricordo anche il giorno in cui ho capito di essermi innamorata di te. Lo dissi alla mia persona, e lì non ci fu bisogno di parlare, lei mi guardò e mi disse semplicemente: “Ti sei innamorata di Lui, vero?”. Io annuii, non ebbi il coraggio di fare altro, e quando lei mi disse “Ora cosa hai intenzione di fare?”, io risposi con un semplice “Mi deve passare!”. Già sapevo. Sapevo che non mi avresti mai amato come io amavo te, già sapevo che le cose non potevano andare. E quindi me la feci passare, o forse così credevo. Ti spinsi tra le braccia di un’altra, perchè infondo io preferivo la tua felicità alla mia. Mi andava bene, o sempre così credevo. Mi ricordo i pianti, gli attacchi di panico. E poi mi ricordo quando scegliesti me, quando le dicesti che non poteva mettersi tra noi due, noi eravamo qualcosa di troppo speciale da spiegare. Io non capivo, ma ero felice. Ero così maledettamente felice. Avevo te, e tutto il resto non contava, non contavano le mie domande ne tanto meno le mie paure. E continuavo.. continuavo ad amarti, dicendo agli altri “è come un fratello”. Continuavo a perdermi nei tuoi occhi, nei tuoi abbracci, nei tuoi baci, quei maledetti baci sul collo. Poi è arrivato il momento dove abbiamo dovuto affrontare una battaglia, ci siamo presi per mano, ti ho preso per mano e abbiamo combattuto. Abbiamo perso. Abbiamo pianto. Abbiamo detto addio. E poi, proprio nel momento in cui dovevo essere lì con te, ci siamo persi. Ci siamo persi perchè avevo capito che non potevo più prendermi in giro, ero innamorata di te. In una maniera folle, unica, e dovevo dirtelo. E proprio quando ti ho detto che ti amavo, te ne sei andato. Il mio mondo è crollato, mi sono sentita persa. Ti avevo detto che ti amavo e tu, tu sei andato via. Ho cercato di riprendere in mano la mia vita, ma tu sei ritornato. Prepotentemente, come un terremoto. Ed io, illusa di essermi ormai dimenticata per l’ennesima volta di te, ti ho ripreso con me. Perchè avevo bisogno di te, io dovevo averti con me. Tutto andava bene e andava male allo stesso tempo. Abbiamo continuato così poi per troppo tempo. Mi sono fatta male, mentre tu mi guardavi senza fare nulla. Fino a quella notte, per me LA NOTTE, dove tutto è cambiato, ovviamente sempre per me. Eravamo ubriachi, troppo. E tu, mi hai detto quello che aspettavo mi dicessi da troppo tempo,”TI AMO”. Ero persa, volevo urlare e forse lo feci. Urali, piansi. Non capivo. E poi, click, tutto finito. Tu non ricordavi, ed io volevo solo scomparire. Decisi di chiudere. Mi stavo solo prendendo in giro. Mi stavo solo facendo del male.
Ho perso le cose belle che avevo di te e me le sono tenute, in un cassetto, per riaprilo appena ne ho bisogno. Questo però mi permette di ricordarmi tutto, le parole, le lacrime, i baci, gli abbracci e a volte non so quanto mi faccia bene. Oggi ti guardo, ma non con gli stessi occhi, non con gli occhi di quella bambina innamorata, quella che quando ti guardava vedeva il mondo. Oggi ti guardo con consapevolezza, e anche forse con un pò di malinconia. So, ad oggi, che non saremmo potuti essere nulla, anche se io speravo nel tutto. Un giorno mi sono ripromessa di chiederti se, anche solo per un minuto mi hai amato. Se quando ho creduto che i tuoi occhi potessero dirmi qualcosa, quando ho creduto che nei tuoi abbracci ci fosse qualcosa in più, non stavo sognando. Non so se quel giorno arriverà mai, non so nemmeno se ci parleremo ancora, spero però di avere il coraggio di farlo. Sono diventata donna, grazie a te, grazie alle lacrime, al cuore in pezzi, e a una me in ginocchio. Mi sono ripromessa di amare una persona come ho amato te, in maniera così forte e in maniera così pura e innocente, solo quando saprò che anche lui mi ama. Non ti scrivevo da un po'. O meglio non scrivevo per te da un po'. Ma ieri mi sono tornate in mente un po' di cose e ne avevo maledettamente bisogno. Forse sto solo peggio come sempre, ma é solo un momento. Poi andrà bene. Come sempre.