Directors: Xavier Dolan
I registi di #BuoneVisioni2018 in cinque passi di biografia.
1. Xavier Dolan nasce il 20 marzo 1989 a Montréal, in Canada. Fin dall’età di 4 anni comincia, spinto dal padre, la sua carriera di attore e doppiatore; infatti nella versione canadese presta la sua voce al personaggio di Ron Weasley nella celebre saga di Harry Potter.
2. Nel 2009, a soli vent'anni, compie il suo debutto al cinema con il lungometraggio J'ai tué ma mère, di cui è produttore, regista e attore protagonista. Il film è basato sulla sceneggiatura da lui scritta quando aveva 17 anni e tratta del difficile rapporto di un ragazzo omosessuale con sua madre. La pellicola, selezionata per la 41° edizione del Festival di Cannes, vince numerosi premi che ne esaltano il lavoro registico e l'intensa qualità.
3. Dal 2009 Dolan continua il suo percorso da regista collezionando premi nei più ambiti festival di cinema del mondo: a Cannes porta Les Amours Imaginaires nel 2010 e Laurence Anyways, che ottiene la Queer Palm, Tom à la ferme è invece presentato a Venezia nel 2013. Il suo ultimo film, Juste la fin du monde, con protagonisti Vincent Cassel e Marion Cotillard, si aggiudica nel 2016 il Grand Prix della giuria a Cannes.
4. Nel 2014, venticinquenne, presenta al Festival di Cannes Mommy, che vince il Premio della giuria. Il film è la dichiarazione più alta della poetica del giovane regista: fotografia dominata da colori saturi ben calibrati che fa da sfondo a una storia di legami non convenzionali tra indimenticabili outsider; il tutto impreziosito da una colonna sonora che non nasconde l’amore fortissimo dell'eccentrico Dolan per la cultura pop.
5. Il regista ha dichiarato in un’intervista a proposito dei protagonisti dei suoi film: “Esistono persone che hanno abbandonato i loro sogni, e altre persone che, invece, continuano a combattere. Non sono io a mettere questo fuoco nei miei personaggi, questo desiderio, sono loro che lo hanno naturalmente, e anche se non sempre vincono, non sono dei perdenti.” Il giovane enfant-prodige ha così confermato il suo amore per quei personaggi che vivono la propria sofferenza isolati dalla società contemporanea, ma che non per questo smettono di lottare con forza per rendere migliori le loro esistenze.







