Che vergogna esser juventino.

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Che vergogna esser juventino.
Ma nel testo dell’articolo si legge anche “È stato invece squalificato per una giornata l'addetto agli arbitri del Milan, Simone Reposi” il quale evidentemente ha fatto di peggio, se è stato proprio squalificato. Bisogna far finta di non sapere che la gente si ferma solo al titolo per non rendersi conto che oltre al clickbait c’è anche una volontà di manipolare l’opinione pubblica. Non è un caso che alcune squadre siano state punite 14 anni fa, mentre altre premiate, pur comportandosi in maniera simile nei confronti degli arbitri. E senza che questo abbia suscitato indignazione diffusa. Però, grazie a questo titolo, molte persone si convinceranno che non è cambiato niente: è sempre e solo la Juve che fa pressioni agli arbitri. Ora immaginate queste stesse manipolazioni nei confronti di una azienda qualsiasi, non nel mondo del calcio. Sospetto che nessuno accetterebbe un mercato manipolato in questo modo. Ecco, giusto con Apple, che suscita sentimenti tifosi simili al calcio.
(screenshot da gazzetta.it)
CONI's Guarantee Committee declared “inadmissible” the appeal presented by J*ventus to ask to question the assignment of the Scudetto 2005/2006, attributed to Inter after the convictions of J*ve and Milan for the Calciopoli scandal.
Doping prescritto
Forse non tutti sanno che, recentemente, prima Ferruccio (in un libro pubblicato nel 2005) e poi Sandro Mazzola (in una intervista del 2017) abbiano confessato che negli anni sessanta, il loro allenatore nell’Inter, il famoso Helenio Herrera, che vinse scudetti e coppe campioni e una coppa intercontinentale, era solito dopare i suoi calciatori con anfetamine sciolte nel caffè. Anche Franco Zaglio, loro compagno, confermò tutto affermando che fosse una pratica diffusa. Ma la cosiddetta Grande Inter era una sola e fu grande anche perché piena di anfetamine. Questa notizia, passata abbastanza in sordina, mi fa sorgere il dubbio che questo club goda di una qualche sorta di magica immunità legata al tempo che scorre. Infatti, così come il ben più famoso caso di Calciopoli, in cui l’illecito sportivo dell’Inter, e in particolare di Giacinto Facchetti, venne prescritto perché ormai trascorsi troppi anni dal fatto. Così, ancor più nel passato, una serie di vittorie, apparentemente straordinaria, mantiene il suo posto negli albi d’oro seppur infangata dall’onta del doping. Anche se non esistono analisi antidoping dell’epoca, la testimonianza di tre ex calciatori dell’Inter è più che verosimile. Da sottolineare che Sandro prima accusò Ferruccio di essersi inventato tutto, per un sentimento di rivalsa, salvo poi confessare anche lui anni dopo, nel marzo di quest’anno. L’inter comunque querelò Ferruccio per 3 milioni di euro, ma il club perse la causa, mentre Ferruccio in una intervista dichiarò: “Se avessi voluto davvero fare del male all'Inter, in quel libro avrei scritto anche tante altre cose. Avrei parlato delle partite truccate e degli arbitri comprati, specie nelle coppe.”
Doping, partite truccate, arbitri comprati, per non parlare di altri illeciti, non prescritti ma commutati in piccole multe, come il famoso passaporto falso di Alvaro Recoba, i pedinamenti agli arbitri e le intercettazioni telefoniche della Telecom del vice-presidente dell’Inter, oppure, e addirittura davanti alle telecamere, tentativi di convincere gli avversari a perdere una partita.
Che dire: un ottimo curriculum per coloro che si autodefiniscono la squadra degli onesti.
SISTEMA MOGGI? CALCIOPOLI? STA CADENDO TUTTO!!! - ATTENZIONE!!!
Luciano Moggi: Dirigente sportivo, colpevole nello scandalo Calciopoli.
Luciano Moggi è stato al centro dello scandalo Calciopoli nel 2006. Era il direttore generale della Juventus. È stato accusato di aver fatto contatti illegali con dirigenti e arbitri per influenzare i risultati. Le accuse hanno portato alle sue dimissioni dalla Juventus. Il processo sportivo ha condannato la Juventus a retrocedere in Serie B. I dirigenti hanno ricevuto anche altre sanzioni…
Simone Farina: Ex calciatore, al centro di scandali di scommesse.
Simone Farina è un ex calciatore italiano che ha denunciato un tentativo di combine nel 2011. Questo ha segnato un punto di svolta nella lotta contro le scommesse illegali nel calcio. La sua storia ha rivelato un’organizzazione criminale internazionale con base a Singapore. Questa organizzazione, guidata da Tan Seet Eng, detto “il boss”, corrompeva arbitri e giocatori in Europa. Il loro obiettivo…