Facciamo l’ipotesi di questa circostanza del pezzo di carta che è la carta d’identità. Questa cosa che dentro i sogni capita così spesso. Facciamo anche l’ipotesi di questo mondo surreale nel quale non ti puoi autoriconoscere andando a fare la denuncia dai carabinieri e a dire Io sono io, ho perso la carta d’identità. E quindi chi dovrebbe dire che tu sei X Y Z.? Nessuno può o vuole farlo, prendersi questa responsabilità di dire Io lo so chi sei e così tutta la comunità si interroga e c’è questo problema. In città, in ogni posto del mondo, esiste una fetta di popolazione clandestina agli altri e a se stessi, nella misura in cui nessuno può prendersi l’onere del loro riconoscimento, nè loro farlo per se stessi.
Sono i camminatori, la gente in eterno movimento?













