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Nulla è quel che appare.
Non è certo che la gravitazione sia la causa del collasso quantistico
Uno dei più grandi paradossi della fisica quantistica potrebbe aver perso la sua spiegazione principale. È improbabile che la gravità sia la causa del collasso quantistico, suggerisce un esperimento sotterraneo svoltosi al Laboratorio Nazionale del Gran Sasso. È uno dei principi più strani della teoria quantistica: una particella può essere in due posti contemporaneamente, eppure la vediamo solo qui o là. I libri di testo affermano che l’atto di osservare la particella la “fa collassare”, in modo tale che appaia a caso solo nelle sue due posizioni. Ma i fisici litigano sul motivo per cui ciò possa accadere, se davvero accade. Ora, uno dei meccanismi più plausibili per il collasso quantistico, la gravità, ha subito una battuta d’arresto. L’ipotesi della gravità fa risalire le sue origini ai fisici ungheresi Károlyházy Frigyes negli anni ’60 e Lajos Diósi negli anni ’80. L’idea di base è che il campo gravitazionale di qualsiasi oggetto si trova al di fuori della teoria quantistica. Resiste a essere inserito in combinazioni scomode, o “sovrapposizioni”, di stati diversi. Quindi, se una particella è fatta per essere sia qui che là, il suo campo gravitazionale cerca di fare lo stesso – ma il campo non può sopportare la tensione a lungo; crolla e porta con sé la particella. Read the full article
In Italia il nuovo super rilevatore Europeo di onde gravitazionali
L’Italia si candida a ospitare l’Einstein Telescope, con la collaborazione dell'Infn, dell'Inaf, dell'Ingv e le Università di Cagliari e Sassari. Sarà un rivelatore per onde gravitazionali dieci volte più sensibile rispetto agli interferometri attuali, e richiederà un investimento infrastrutturale di almeno un miliardo e mezzo di euro. La Sardegna, con il suo basso rumore sismico, rappresenta un luogo ideale per ospitarlo: uno dei vertici potrebbe essere la miniera dismessa di Sos Enattos, in provincia di Nuoro. L’Italia ha ufficializzato la proposta di realizzare in Sardegna, nel territorio del Nuorese, l’Einstein Telescope, un osservatorio pionieristico di terza generazione per le onde gravitazionali che contribuirà in modo decisivo a migliorare la nostra conoscenza dell’universo e dei processi fisici che lo governano. L’Italia è alla guida del gruppo di nazioni che hanno presentato la proposta nell’ambito dell’aggiornamento per il 2021 della roadmap Esfri, il forum strategico europeo che definisce quali saranno le future grandi infrastrutture di ricerca in Europa, in virtù della sua lunga tradizione scientifica nel settore della rivelazione diretta della onde gravitazionali. Read the full article