L'INFAME INDUSTRIA DEI DIAMANTI NEL SUDAFRICA DELL'APARTHEID E AI GIORNI NOSTRI - Cannibali e re Anno 1954, Sudafrica. Questo ragazzo come ogni altro minatore alla fine del proprio turno deve farsi esaminare ai raggi X affinché un radiologo controlli che non abbia nascosto nel proprio corpo i diamanti che è costretto ad estrarre per sopravvivere. Lo strumento utilizzato per il controllo è un fluoroscopio nella sua struttura più basilare, composto da una sorgente a raggi X e da uno schermo fluorescente palmare. La protezione dalle radiazioni è in questo caso praticamente nulla. A differenza di quello che molti pensano la domanda di diamanti è nettamente inferiore alla loro offerta sul mercato. I prezzi di queste pietre vengono artificialmente tenuti alti. La maggior parte dei diamanti estratti viene infatti stoccata e solo piccole quantità vengono rilasciate sul mercato. Oggi come ieri la condizione dei lavoratori nel settore dei diamanti è durissima. Sottoposti a massacranti orari di lavoro, spesso privi delle norme più elementari di sicurezza, vengono sottopagati e sono afflitti da malattie croniche. Quest'industria inoltre ha un pesantissimo impatto ambientale, sociale e politico. Noti sono i casi in cui l'estrazione di diamanti ha finanziato signori della guerra, insurrezioni, colpi di stato e conflitti interni. #diamanti #fotostoriche #sudafrica #apartheid #diamantiinsanginati #raggiX