Avrei voluto fare un post più lungo ieri sul Riminicomix, ma ero stanca e non vedevo l’ora di andare a letto. Tuttavia sentivo la necessità di scrivere qualcosa sulla fantastica giornata che vi ho trascorso sabato e così ho buttatto giù le prime due cretinate che mi sono passate per la mente. Adesso che sono leggermente più lucida (non so perchè, ma ho dormito tutt’oggi e sono ancora rintronata, chiedo venia), posso scrivere il degno post che volevo fare ieri… O almeno provarci.
Come avevo già detto, sono andata via con un gruppo completamente nuovo. Era la prima volta che mi aggregavo a loro e mi sono trovata molto bene con queste ragazze. Mi sono sentita parte della squadra, anche se era il mio primo comics con loro. L’idea iniziale era passare la notte di sabato fuori, visto che il meglio del Riminicomix è alla sera. Quest’anno non c’erano spettacoli particolari, però dormire là è un’ottima tattica. All’inizio pensavamo di prenotare un hotel, ma eravamo un gruppetto numeroso (alla fine eravamo in sette) e abbiamo iniziato la ricerca della camera troppo tardi. Fortunatamente i nonni di una delle ragazze hanno un camper e ce lo hanno prestato. Avendo risolto il problema del pernottamento, non abbiamo pensato ad altro per l’organizzazione, se non l’orario di partenza un paio di giorni prima.
Per evitare il traffico, abbiamo deciso di partire intorno alle 8 di mattina e di non prendere l’autostrada ma la statale/tangenziale (noi le chiamiamo “le strade basse”) per essere a Rimini intorno all’ora di pranzo. E’ così che sabato mattina ci troviamo al centro commerciale davanti al Mc Donald’s per fare colazione insieme e poi partire.
I miei sono a Riccione per il weekend, sono a casa da sola da un paio di giorni e non ho nessuno che mi possa accompagnare al Mc. Prendo quindi la mia macchina e la lascio nel parcheggio. Papà si è messo d’accordo con suo fratello affinchè venga a prendere Lory (la mia auto si chiama Loretta, soprannominata affettuosamente Lory) e riportarla a casa. Pensando che i miei due zaini siano d’intralcio nel ristorante e visto che il camper non è ancora arrivato, decido di lasciare i bagagli in auto. Prendo quindi la colazione insieme alle altre e mangiamo nel dehors intanto che aspettiamo l’autista e il mezzo. Mi accorgo dell’arrivo di mio zio e che sta provando ad aprire la macchina con le chiavi di scorta che gli avevo lasciato il giorno prima, ma senza successo. Vado da lui, apro Lory e gli lascio le mie chiavi. Poi torno a mangiare. In quel momento ho avuto il rivelazione: GLI ZAINI! Avevo dimenticato di tirare giù gli zaini! Preoccupata di passare tutta la vacanza senza vestiti di ricambio o altro, lo chiamo subito. Per fortuna non è lontano e torna subito indietro. Scarico il bagaglio e questa volta torna indietro senza altri problemi. La giornata comincia bene, già.
Il viaggio è andato bene, non ci sono stati problemi. È durato tre ore, ma tra sonnellini e risate varie, il tempo è volato. Ogni tanto si ballava sul camper in rotatoria, ma sembrava di essere sulle montagne russe, quindi mi sono divertita un botto.
Abbiamo lasciato il veicolo in un parcheggio per camper custodito, non molto distante dalla stazione dei treni di Rimini. Oltre al posteggio, abbiamo pagato anche la corrente, ma al momento di allacciare i cavi, abbiamo scoperto che il nostro era rimasto a casa della proprietaria. Due di noi vanno perciò alla reception per avere il rimborso della corrente, visto che ne faremo a meno. Incredibilmente però le emissarie riescono a farci prestare un cavo dall’impiegato, quindi cambiamo piazzola per avvicinarci al generatore e allacciamo la corrente. Adesso possiamo prepararci per il comics, intanto che aspettiamo che altre due ragazze ci raggiungano (erano venute in macchina con delle altre loro amiche). Sapevo che alcune di loro stavano preparando un cosplay, ma non immaginavo di essere l’unica a non averlo! Io non faccio cosplay, non ho ancora trovato il personaggio giusto per me. Il massimo del mio travestimento è t-shirt di Casa Stark, jeans e scarpe da ginnastica, alias “la malata di serie tv che vuole farti sapere che l’inverno sta arrivando”, come mi hanno definita. Anche per questa fiera ho con me il necessario per il mio cosplay, ma fa troppo caldo per stare in maniche corte, oltretutto se la maglietta è nera! Demoralizzata, decido di restare in canotta. Però tutte si stanno vestendo e io mi sento fuori posto tra loro, così ho un lampo di genio: la cosplayer in vacanza! Visto che sono praticamente vestita da spiaggia, se abbino un cartello “chiuso per ferie” magari ci faccio una simpatica figura e non sembro la solita pigrona. Cerco allora nella mia borsa qualcosa su cui scrivere e trovo la prenotazione dell’hotel per il Riminicomix dell’anno scorso. È un segno del destino: devo fare la cosplayer in vacanza! Prendo una penna e ci scrivo sopra “cosplayer chiuso per ferie”. Adesso che sono arrivate tutte e tutte sono vestite, andiamo al Piazzale Fellini.
Anche se era il primo pomeriggio, ci sono già molti cosplayer in giro. Alcuni veramente fatti bene, altri meno, altri sono i classici abituè del Rimini, qualche bella sorpresa, tipo il cane vestito da Goku o il T-Rex cavaliere jedi. Nei padiglioni non si gira per la troppa gente, ma i cosplayer in riva al mare non mancano. Verso l’ora di cena torniamo al camper per cambiarci, preparare i letti per la notte e poi uscire nuovamente per la cena. Non torniamo indietro fino a tardi. Dormiamo striminzite: nei letti matrimoniali stiamo in tre invece che due. Lo spazio vitale è poco, ma per una notte resistiamo.
La mattina dopo ci svegliamo presto e ci prepariamo per andare in spiaggia. Prima però facciamo colazione e salutiamo una del gruppo, che deve prendere il treno per andare da sua nonna. Dopo esserci abbrustolite sotto il sole e aver pranzato con una piadina, è giunto il momento di tornare a casa.
Anche il viaggio di ritorno è andato liscio come l’olio. Al parcheggio del Mc ci salutiamo disfatte per il weekend ma felici per i due bei giorni passati insieme e ci promettiamo di fare una rimpatriata una di queste sere per ricordare il Riminicomix e organizzarci il Modena Nerd. Intanto ci mandiamo le foto che ci siamo fatte in questi giorni e piangiamo al solo pensarci.