Sempre in ricordo di Carlo Giuliani

seen from United Kingdom

seen from Moldova

seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Romania

seen from Russia
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from China

seen from China

seen from United States
seen from Ukraine

seen from Singapore
seen from Türkiye
seen from United States
seen from United States
seen from Malaysia

seen from France
Sempre in ricordo di Carlo Giuliani
Vi ricordate sempre e solo dell'estintore e mai della pistola che ha sparato.
Era di venerdì quel 20 Luglio di 17 anni fa. A Genova inizia il G8: la riunione dei capi di governo degli 8 paesi più potenti al mondo, organizzata dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dal giorno prima il movimento “no-global”, un gruppo molto vasto ed eterogeneo composto soprattutto da ambientalisti, anarchici, lavoratori, disoccupati, movimenti studenteschi, pacifisti, giovani e meno giovani provenienti da ogni parte del mondo si era radunato a Genova. Si era deciso di scendere in piazza, di manifestare per le strade della città e rivendicare a gran voce un sistema politico sociale ed economico più equo ed inclusivo, contro la globalizzazione ed il capitalismo che avanzava, in netta contrapposizione a chi, rinchiuso nei palazzi “di potere” faceva di questi temi un baluardo del progresso.
Un venerdì di 17 anni fa, un ragazzo viene ucciso da un colpo sparato da un carabiniere con un’arma di ordinanza. Il corpo a terra, in una pozza di sangue è quello di Carlo, 23 anni, anche lui stava manifestando insieme alle centinaia di migliaia di persone per la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, per un futuro migliore per tutti gli sfruttati, gli ultimi della terra che non possono e non devono pagare sempre il prezzo di scelte politiche scellerate che affamano ed impoveriscono per asservire l'economia internazionale, le finanze, i mercati…
Quel venerdì il mondo si è fermato a p.zza Alimonda, davanti ad un sopruso di stato di una violenza inaccettabile: l'uccisione di un ragazzo. A distanza di anni da Genova 2001, poco o nulla è cambiato nel mondo che ci circonda, siamo il paese dove i ricchi si arricchiscono ancora di più e i poveri, gli ultimi vengono sempre più emarginati, sfruttati, esclusi, limitati nelle loro libertà di scelta e di vita. Il tempo si è fermato, in quella piazza forse è vero, perchè tutto è rimasto come era allora, una cosa però aldilà di tutto cresce e si rafforza, si trasforma, diventando sempre più forte: la voglia di lottare per un mondo più giusto.
Carlo è vivo nelle lotte e lo sarà per sempre.
Vi ricordate sempre e solo dell'estintore e mai della pistola che ha sparato. Era di venerdì quel 20 Luglio di 17 anni fa. A Genova inizia il G8: la riunione dei capi di governo degli 8 paesi più potenti al mondo, organizzata dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dal giorno prima il movimento “no-global”, un gruppo molto vasto ed eterogeneo composto soprattutto da ambientalisti, anarchici, lavoratori, disoccupati, movimenti studenteschi, pacifisti, giovani e meno giovani provenienti da ogni parte del mondo si era radunato a Genova. Si era deciso di scendere in piazza, di manifestare per le strade della città e rivendicare a gran voce un sistema politico sociale ed economico più equo ed inclusivo, contro la globalizzazione ed il capitalismo che avanzava, in netta contrapposizione a chi, rinchiuso nei palazzi “di potere” faceva di questi temi un baluardo del progresso. Un venerdì di 17 anni fa, un ragazzo viene ucciso da un colpo sparato da un carabiniere con un’arma di ordinanza. Il corpo a terra, in una pozza di sangue è quello di Carlo, 23 anni, anche lui stava manifestando insieme alle centinaia di migliaia di persone per la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, per un futuro migliore per tutti gli sfruttati, gli ultimi della terra che non possono e non devono pagare sempre il prezzo di scelte politiche scellerate che affamano ed impoveriscono per asservire l'economia internazionale, le finanze, i mercati… Quel venerdì il mondo si è fermato a p.zza Alimonda, davanti ad un sopruso di stato di una violenza inaccettabile: l'uccisione di un ragazzo. A distanza di anni da Genova 2001, poco o nulla è cambiato nel mondo che ci circonda, siamo il paese dove i ricchi si arricchiscono ancora di più e i poveri, gli ultimi vengono sempre più emarginati, sfruttati, esclusi, limitati nelle loro libertà di scelta e di vita. Il tempo si è fermato, in quella piazza forse è vero, perchè tutto è rimasto come era allora, una cosa però aldilà di tutto cresce e si rafforza, si trasforma, diventando sempre più forte: la voglia di lottare per un mondo più giusto. Carlo è vivo nelle lotte e lo sarà per sempre. #carlovive #carlogiuliani #distatosimuore #oggi
leipzig 2017
“ Carlo Giuliani (* 14. März 1978 in Rom; † 20. Juli 2001 in Genua) war ein italienischer Student, der dadurch bekannt wurde, dass er als Demonstrant während einer Straßenschlacht im Rahmen der Proteste gegen den G8-Gipfel in Genua 2001 bei einem Angriff auf einen Carabinieri-Geländewagen von einem darin befindlichen Carabiniere erschossen wurde. “ (Wikipedia)
7.8.2017 FC St. Pauli - Dynamo Dresden:
Ultra Sankt Pauli gedachte dem bei den G20 Protesten 2001 in Genoa von der Polizei erschossenen Antifaschisten Carlo Giuliani.
Posted @withregram • @notav.info Mia cara sorella, Carlo sarà per sempre nel cuore di tutti noi e anche la tua famiglia ci sarà, perché insieme a noi avete percorso i sentieri della lotta e condiviso l'amore per questa nostra terra, per la quale quegli stessi poteri assassini hanno decretato carcere e devastazione e che le donne e gli uomini del movimento NO TAV si preparano ancora una volta a difendere con la passione di sempre. Tanti sono i giovani e giovanissimi determinati a far vivere l'ultimo nato, il presidio dei mulini di Clarea e le barricate sorte a sbarrare il passo alle ruspe e alle annunciate colate di cemento. Con loro Carlo ci sarebbe stato... Carlo c'è. Noi non dimentichiamo. Nicoletta —————————————————— #notav #carlogiuliani #genova2001 #nicolettadosio #haidigiuliani #odiomossodaamore #carlovive #presidiodeimulini https://www.instagram.com/p/CC35g7IqLFJ/?igshid=1lzp8e1xkpswv
“Oggi sarebbe stato il compleanno di Carlo Giuliani. Persi e smarriti tra emergenze e controllo, non dimentichiamo di chi i morti li ha fatti e li fa, sempre. A te, Carlo... Ovunque tu sia!” (Lidio Ettorre) . . #carlogiuliani https://www.instagram.com/p/B9uCDnHK0aH/?igshid=zrfzlrrrr5m3
Posted @withrepost • @supercalifragilistiche Quando arriva luglio sono in tanti a ripensare alle giornate del 2001. Sarà forse per il bisogno di quel movimento del 2001, il cui grido su crisi economica, migrazioni e clima oggi appare in tutta la sua straordinaria lucidità. Sarà anche per la sua capacità di far camminare insieme pezzi di società diversa e di aver restituito forza e dignità alla voglia di cambiare il mondo in molti modi. Sara perché da allora il G8 ha perso qualsiasi autorevolezza. Dal 19 al 21 luglio si torna a Genova e in piazza Alimonda, per non smettere di confrontarsi (ad esempio sulla gestione dell’ordine sociale), per coltivare modi differenti di abitare il mondo (tra concerti e tornei di calcio a 4), per non #dimentiCarlo #carlovive #carlogiuliani #g8genova #genova https://www.instagram.com/p/Bz6EDV1iPIP/?igshid=zz5mu4xnwg51