Miriam Mignemi: "I giovani di Favara non devono scegliere tra radici e futuro"
Miriam Mignemi, presidente del Consiglio Comunale di Favara, ha parlato chiaramente ieri, venerdì 5 giugno, al termine del forum "IntelligenzaTerritoriale" al Castello Chiaramonte: i giovani favaresi non dovrebbero dover scegliere tra costruire il proprio futuro e restare nella propria terra. Questa convinzione ha ispirato direttamente il percorso che ha portato il Comune di Favara a stringere un protocollo d'intesa con l'Università degli Studi di Palermo, primo passo verso un master in intelligenza artificiale da realizzare nel territorio agrigentino. Il progetto, ancora in fase di costruzione, ha già prodotto una rete concreta di soggetti pubblici e privati disposti a lavorare insieme. Mignemi e il master in intelligenza artificiale Favara: come è nata l'idea La presidente ha raccontato che il punto di partenza è stato personale prima ancora che istituzionale. Da giovane, anche lei si è trovata davanti alla stessa scelta che tanti ragazzi del Sud conoscono bene. Proprio da quella riflessione ha preso forma il percorso che ieri ha trovato la sua prima espressione pubblica. Mignemi ha indicato Alberto Nobile come figura centrale nell'avvio del progetto, accompagnandola passo dopo passo nella costruzione della rete di relazioni e opportunità. Dunque, il master in intelligenza artificiale a Favara non nasce da un impulso burocratico, ma da una visione radicata nell'esperienza diretta di chi conosce il territorio. Il protocollo d'intesa tra il Comune e l'Università di Palermo, che lo stesso Senato Accademico ha definito particolarmente innovativo, ha rappresentato il punto di avvio formale. Il Polo Territoriale Universitario di Agrigento, guidato dal professor Gianfranco Tuzzolino, ha svolto la funzione di raccordo istituzionale tra l'ateneo e la comunità locale. Intorno a questo accordo si è poi sviluppata una rete più ampia, coinvolgendo soggetti diversi ma accomunati dalla stessa volontà di investire nel territorio. La rete costruita: da HiPeRT a Farm Cultural Park Tra i soggetti che hanno aderito al progetto figura HiPeRT, il laboratorio dell'Università di Modena e Reggio Emilia specializzato in tecnologie autonome e intelligenza artificiale predittiva. Il suo direttore, il professor Marko Bertogna, ha partecipato direttamente al forum, arrivando appositamente da Modena. Inoltre, hanno contribuito SPAB, realtà di partecipazione civica locale rappresentata dal presidente Nicola Costanza, e Farm Cultural Park, punto di riferimento favarese per l'innovazione culturale e sociale. Parallelamente, l'amministrazione ha aperto interlocuzioni con la Regione Siciliana e con l'europarlamentare Ruggero Razza, che ha offerto la propria disponibilità a favorire il dialogo con il Parlamento Europeo. I temi al centro del progetto spaziano dalla mobilità alla sicurezza, dall'innovazione alla formazione avanzata. Mignemi ha indicato il Palazzetto dello Sport come luogo simbolico attorno al quale potrebbe prendere forma una parte della visione complessiva, coniugando recupero strutturale e sviluppo formativo. I lavori del forum sono stati moderati da Massimo Di Pietrantonio, caporedattore di Sky TG24, e da Simonluca Pini de Il Sole 24 Ore. «Questo è soltanto il primo tassello di un progetto ambizioso», ha concluso Mignemi, «che vuole dimostrare ai nostri giovani che non è necessario rinunciare alle proprie radici per costruire il proprio futuro». Read the full article


















