Caligola, di Albert Camus, 1941 (via alfaprivativa)
Elicone: Cesonia cara, Caligola è un sentimentale. Lo sanno Tutti. E il sentimento è qualcosa che si paga. […]
Cesonia: Una guardia l'ha visto passare. Ma tutta Roma vede Caligola dovunque. E Caligola non vede che l'ombra di Drusilla.
Scipione: Dimmi, Cesonia, l'amava fino a questo punto?
Cesonia: Di più, ragazzo mio. La desiderava.
Scipione: In che modo strano lo dici.
Cesonia: Perché, vedi, se l'avesse solamente amata, la sua morte non avrebbe cambiato niente. Le malattie dell'anima non sono gravi. Ci si salva con la malinconia. Invece no, lui oggi sente i morsi della carne. Brucia tutto.
Scipione: Ma desiderava anche te.
Cesonia: […] Sì, mi desidera. È vero. Però non m'ama.
Cesonia: Io sì. Vuol dire che mi domanda solo il piacere. Ma è desiderio questo? Un giorno vedrai che si può amare spesso, ma mai desiderare più d'una volta.