Lettera al Direttore del “Corriere di Chieri” per la rubrica “lettere al direttore” - Assegno Unico -
LETTERE AL DIRETTORE DEL CORRIERE DI CHIERI MIRTO BERSANI
L’assegno unico garantisce vantaggi alle famiglie con figli.
Occorre fare chiarezza rispetto al contenuto della lettera pubblicata a firma Giuseppe Marino lo scorso venerdì 19 novembre con il titolo “L’assegno unico è una fregatura per tante famiglie”
Il testo contiene analisi e conclusioni completamente errate.
L’assegno unico porterà 6 miliardi di euro a 7 milioni di famiglie italiane.
Si tratta di un sostegno universale di cui beneficeranno tutte le famiglie con figli, dal 7° mese di gravidanza al 21° anno di età.
L’assegno mensile, legato al reddito, verrà accreditato direttamente sul conto corrente di:
· lavoratori autonomi - che finora avevano solo detrazioni fiscali;
· disoccupati - che finora non avevano diritto a nulla;
· incapienti - che non riuscivano a beneficiare delle detrazioni;
· lavoratori dipendenti - la stragrande maggioranza avrà aumenti significativi rispetto alla situazione odierna.
Fino a 15000 euro di reddito Isee, in cui si colloca oltre il 50% delle famiglie italiane, ogni mese si incasseranno 175 euro a figlio, per il terzo 260 euro.
Oltre i 15000 euro di reddito Isee, il contributo scenderà gradualmente fino a 50 euro.
Per chi preferisce non fornire l’Isee, il contributo sarà comunque di 50 euro al mese per figlio.
Inoltre tutte le famiglie con più di 4 figli beneficeranno di 100 euro in più al mese, pari a 1200 euro l’anno.
Previste maggiorazioni fisse per i figli disabili, le madri under 21 e il secondo percettore di reddito: quest’ultima maggiorazione è finalizzata a favorire il lavoro delle donne.
L’assegno universale sostituirà l’assegno al nucleo famigliare e le detrazioni per i figli a carico a partire da marzo 2022.
Si ricorda che occorrerà presentare la domanda all’inizio del 2022 direttamente sul sito dell’Inps oppure rivolgendosi ai Caf e ai patronati.
Da questa breve sintesi emerge con chiarezza che l’assegno unico costituisce un valido strumento a sostegno della natalità: il declino demografico, troppo spesso ignorato dalla politica, non contrastato dal sostegno economico per i figli, ci avrebbe portato nei prossimi decenni al crollo della popolazione italiana.
I figli sono un asset strategico per l’intera nazione, presupposto per lo sviluppo e la crescita.
Noi di Italia Viva, che abbiamo voluto porre il tema del sostegno ai figli come priorità assoluta per l’Italia, ne abbiamo seguito la realizzazione con il ministro Bonetti dalla Leopolda, quando lo strumento è stato lanciato, fino all’odierna scrittura del decreto attuativo che ne ha permesso il decollo.
Per i Comitati di Italia Viva del Chierese e Carmagnolese
Federica Zamboni e Pier Antonio Pasquero