"Quando toccherà a te essere il martello colpisci forte.. Perché quando eri il chiodo nessuno ha avuto pietà."

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"Quando toccherà a te essere il martello colpisci forte.. Perché quando eri il chiodo nessuno ha avuto pietà."
Stanotte non si dorme…
…e domani si vedrà!
Che il divertimento comincia!
Fronte del 𝘵𝘳𝘢𝘴porto
Chiodo scaccia chiodo.
Ma il chiodo resta.
Roberto Gervaso
Con uno sguardo mi ha resa più bella,
e io questa bellezza l’ho fatta mia
Felice, ho inghiottito una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse
a somiglianza del mio riflesso
nei suoi occhi. Io ballo, io ballo
nel battito di ali improvvise.
Il tavolo è tavolo, il vino è vino
nel bicchiere che è un bicchiere
e sta lì dritto sul tavolo.
Io invece sono immaginaria,
incredibilmente immaginaria,
immaginaria fino al midollo.
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d’amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un’invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell’abbraccio
che mi crea.
Eva dalla costola, Venere dall’onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.
Wislava Szymborska,
Accanto a un bicchiere di vino
(Amore a prima vista, raccolta 1954 - 2001)
Cimelio
Vivo del suo respiro,
nelle notti solitarie
soffocate dall’assenza.
Un’intenso profumo,
circonda ed inebria
la stanza.
Resisto ed esisto
al candore,
delicato tepore
che infiamma l’anima.
“Un giorno stavo piantando un chiodo con il martello.
La mano destra non era molto attenta e invece di colpire il chiodo il martello si è abbattuto su un dito della mano sinistra.
La destra allora ha messo subito giù il martello e si è presa cura in modo molto tenero della mano sinistra…”
— thich nhat hanh