"Quando toccherà a te essere il martello colpisci forte.. Perché quando eri il chiodo nessuno ha avuto pietà."

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"Quando toccherà a te essere il martello colpisci forte.. Perché quando eri il chiodo nessuno ha avuto pietà."
Fronte del 𝘵𝘳𝘢𝘴porto
Chiodo scaccia chiodo.
Ma il chiodo resta.
Roberto Gervaso
Con uno sguardo mi ha resa più bella,
e io questa bellezza l’ho fatta mia
Felice, ho inghiottito una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse
a somiglianza del mio riflesso
nei suoi occhi. Io ballo, io ballo
nel battito di ali improvvise.
Il tavolo è tavolo, il vino è vino
nel bicchiere che è un bicchiere
e sta lì dritto sul tavolo.
Io invece sono immaginaria,
incredibilmente immaginaria,
immaginaria fino al midollo.
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d’amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un’invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell’abbraccio
che mi crea.
Eva dalla costola, Venere dall’onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.
Wislava Szymborska,
Accanto a un bicchiere di vino
(Amore a prima vista, raccolta 1954 - 2001)
“Un giorno stavo piantando un chiodo con il martello.
La mano destra non era molto attenta e invece di colpire il chiodo il martello si è abbattuto su un dito della mano sinistra.
La destra allora ha messo subito giù il martello e si è presa cura in modo molto tenero della mano sinistra…”
— thich nhat hanh
A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma dico nulla, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo il quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano da dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto fra 7 anni, per me va bene, okay allora intesi per 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran. Non si capisce. è una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio
Novecento, Alessandro Baricco.
Questo libro l'ho finito, ma non potevo non citare questa frase. Un giorno mia madre ha preso il libro, lo ha aperto a una pagina, ha iniziato a leggere. Proprio queste frasi.
Leather Geometri #mrleatheritalia2017 #mrleatheritaly #chiodo #leatherjacket #laceupboots (presso Florence, Italy) https://www.instagram.com/p/CCrXc0UlJYy/?igshid=i62rzc6mz158
I tuoi occhi?
chiodo fisso cazzo.
Fonte: @puravida95