Piove, Sole, ma che spettacolo che sei

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Piove, Sole, ma che spettacolo che sei
gli spigoli del tuo corpo sono stati la mia casa per ore. le tue ossa sono state solide e fragili nell’accogliere i miei sentimenti sinceri. i tuoi occhi enormi possibilità di dire, fare, essere amore, di essere e trasformarmi in “altrove”. le tue mani sopra il mio cuore sono state silenziose e protettrici ali: mi hai dato tanto e tanto ancora darai, presto con i piedi, il respiro e la voce ancora di una bocca, di un’anima, di altri colori felici ti innamorerai. © E.Pertile
still life. considerazioni (parte II)
sono quasi arrivata alla fine delle vacanze e alla fine di stare a Verona. prima di ripartire per Bologna martedì, ho voglia di ripensare ai momenti trascorsi e di riempire il mio piccolo “vaso della Felicità” che sarà una delle prime cose ad essere messa in valigia. Ho avuto un mese bello. Pieno di cose e di visi. Di carezze e stranezze. Di visioni diverse e comprensioni. Se dovessi fare una stima di dolore provato, devo dire, poco, stavolta. Ho avuto modo di conoscere persone nuove e di condividere cose belle e conversazioni qualitative con loro, invece delle solite chiacchiere quantitative che a volte restano nell’aria solo per far passare il tempo. Ho rivisto tante cose e ho passato in rassegna i miei pensieri e le cose, le persone a cui tengo. E devo dire che non sono tantissime, ma neanche così poche. E mi piace pensare che non siamo fatti per chiunque, ma neanche per nessuno. E che se avrò voglia di fermarmi a pensare e a riflettere, non tutti, ma qualcuna di queste persone sarà pronta ad accogliermi, a contestare quello che ho da dire, a farmi stare e restare nel momento e ad alleggerire il peso del mio cuore, a volte in tormento. A Bologna prossimamente verrà a trovarmi qualcuna di queste persone e sarà bello proseguire l’intersecarsi di fili del destino e di persone a me vicine e a me lontane. Come ad esempio, una di queste persone che è stata tanto per me e dopo tanto forse stiamo imparando a costruirci. O a provare almeno a restare vicini. A comprenderci, prima di tutto. A vedere le cose come stanno. Ad imparare a non scappare. A rimanere fermi insieme da qualche parte.
still life. certezze
Il mio cuore sa chi, dove, quando ha amato. E tu sei stato il mio primo amore. Non c'è stata cosa più bella e più intensa. Il cuore ha memoria. La conserva bene. Quando mi abbracci adesso sento la stessa intensità di quell'abbraccio che ci siamo dati quella sera di metà aprile. E gli abbracci sono la prima vera forma d'amore.
still life. new year in a bottle
Ebbene sì, col nuovo anno ho iniziato il rituale dell’Happiness Jar, Vaso della Felicità, il quale consiste nel trovare di ogni giorno una cosa bella, un momento piccolo e felice da ricordare, tenere tra le mani e da scrivere in un piccolo bigliettino colorato da mettere poi piegato in un vasetto o barattolo. A fine anno si avranno 366 pensieri felici da rileggere, tenere per qualche minuto nel posto che va dalle mani al cuore e poi bruciare nel fuoco. Penso che li brucerò, sì, e poi butterò le ceneri in un fiume, o nel mare, meglio, sì. Il mare tiene meglio le piccole cose tra le onde. Spero di non dimenticare un giorno, di riuscire nell’impresa, come nei piccoli progetti che mi sono ripromessa di portare a termine: -farmi quel benedetto tatuaggio -stare bene, meglio -restare in equilibrio -scrivere -(forse) finire il libro -leggere -fare un viaggio -lasciare andare -ricevere, perché anche io ne valgo la pena -focalizzare quello che importa e stare lì Ieri/oggi ho visto E. E’ strano, io e lui. Spero riusciremo a trovare un equilibrio quest’anno perché ci tengo. Nel bigliettino del Vaso della Felicità di ieri ho scritto anche di lui, di come, dopotutto, non mi abbia messo via del tutto, di come si veda, che facciamo fatica, a metterci via del tutto. In qualche modo, ci teniamo abbracciati. Ci sarà una via di mezzo tra l’essere amici e l’essere due ex, che si sono tanto amati? Non lo so. Lo si vedrà. Un piccolo pensiero felice, tu.
still life. (that's) simply.
ma a differenza tua, io ti voglio bene. se solo potessi vedere la tua anima davvero, saprei come abbracciarla e vedresti che così diversi tutti noi non siamo e basta poco per ridere e vivere. siamo proprio stupidi.
still life. e.
Non ti amo più da un po’, penso tu l'abbia anche capito. Ma per la persona che sono, non smetterò mai di augurarti il meglio poiché sei stato il mio primo amore e il mio migliore amico.