PALERMO - Unità cinofile da ricerca: c’è una novità per potenziare il settore. Il cambio di marcia è contenuto nel decreto numero 1100, che è stato firmato dal Dirigente Generale del DRPC Sicilia, Salvo Cocina, lo scorso 30 dicembre 2021: con il provvedimento viene ufficializzata la costituzione di un gruppo di lavoro per l’attività cinofila del volontariato in Sicilia. La ricerca di persone disperse con l’utilizzo di unità cinofile, come previsto dal Codice della protezione civile, al di fuori di alcuni specifici contesti, può essere svolta, su richiesta delle autorità competenti, con il concorso dei sistemi locali di PC e con particolare riferimento alle organizzazioni di volontariato in possesso di unità cinofile addestrate per la ricerca in superficie.
Spesso l’intervento delle unità cinofile di soccorso del volontariato viene richiesto dalle Prefetture, sulla base dei rispettivi Piani provinciali per la ricerca di persone scomparse. Piani redatti secondo le linee guida del 2020 emanate dal commissario straordinario, appunto, per le persone scomparse.
Quindi il volontariato con le proprie unità cinofile è da tempo impiegato in tali attività e, spesso, con risultati più che soddisfacenti. Secondo il Dirigente Generale Cocina (che tra l’altro è un appassionato di cani), però, esiste la necessità di potenziare e riorganizzare il sistema, che è coordinato a livello provinciale e regionale, in maniera tale che sia in grado di fornire in maniera rapida, efficiente e professionale il supporto nel settore della ricerca di persone disperse in superficie e di persone travolte da macerie o di persone scomparse secondo i piani redatti dalla varie Prefetture.
Da qui la necessità di definire le procedure, la modalità, la tempistica, la quantificazione degli uomini e dei mezzi al fine di pianificare in maniera razionale la gestione degli interventi delle stesse unità cinofile. Senza trascurare le modalità addestrative e formative delle squadre chiamate ad intervenire.
Quindi il gruppo di lavoro appena nominato in primo luogo redigerà apposita relazione, sulla base del contesto normativo della materia di cui trattasi, definendo competenze e responsabilità degli attori chiamati ad intervenire nelle specifiche emergenze. A questo lavoro farà seguito il censimento delle unità cinofile da soccorso già presenti nel volontariato di protezione civile, che avrà un'apposita sezione dedicata nel registro regionale tenuto dal dipartimento Regionale Protezione siciliana. Quindi si procederà con la redazione di una proposta, sulla base di un approfondimento normativo, per tracciare le linee guida regionali nell’impiego delle unità cinofile e sulla attività formativa. Cui seguirà la redazione, sempre sotto forma di proposta, della creazione di un coordinamento delle Unità cinofile di protezione Civile siciliana chiamato ad applicare un apposito protocollo a seguito dell’attivazione del soccorso cinofilo in ambito regionale.
E ancora, la redazione di una proposta di regolamento per l’abilitazione di unità cinofile da soccorso da impiegare per la ricerca di persone disperse in superficie e su macerie. Infine allo stesso gruppo di lavoro si chiede una proposta di progettazione e realizzazione di campi macerie per l’addestramento delle stesse unità cinofile. Il provvedimento, tra le altre cose, era molto atteso dalle Organizzazioni di volontariato dotate di unità cinofile ed è stato accolto con favore.
I lavori del gruppo di lavoro saranno coordinati dal funzionario del DRPC Sicilia Giovanni Zacco.
Francesco Venuto/DRPC Sicilia