Omaggio floreale... in un calice
I bubbolini paffuti e simpatici di cui la nostra penisola è piena sono i fiori della pianta che risponde al nome di silene vulgaris. Crescono un po’ ovunque tant’è che campagne e colline sono ancora più suggestive grazie alla presenza di questi fiori che ispirano sorrisi e simpatia.
Anche Damiano Ciolli si è lasciato sedurre dalla bellezza di questa pianta visto e considerato che uno dei suoi due vini prodotti l’ha chiamato proprio Silene: i bubbolini sono infatti presenti tra le colline verdeggianti di Olevano Romano, il delizioso borgo medievale arroccato a 600 metri d’altezza a sud est di Roma, al confine con la provincia di Frosinone dove Damiano vive e lavora.
E’ qui che fa esprimere al massimo la potenzialità del cesanese, un autoctono il cui vino, fino a qualche anno fa, non era certo annoverato tra i migliori d’Italia. Pochi anni e tutto è cambiato; addirittura dal 2008 il Cesanese del Piglio è diventato una DOCG del Lazio ed Olevano Romano contribuisce in modo determinante al successo crescente di un vino che semplicemente stupisce.
Se Damiano Ciolli si è lasciato conquistare dalla pianta di silene, la sottoscritta è rimasta letteralmente folgorata da Cirsium, il suo vino di punta nonchè proprio da Silene. L’altra sera al ristorante stavo dando un’occhiata alla carta dei vini per abbinarci qualcosa che stesse bene con il piatto di carne alla griglia appena ordinato e con mia gioia in carta c’era Silene! Parliamo di una produzione piccola quindi la mia gioia è stata ancora più grande! A Milano avevo trovato Silene!
Annata 2012. Pochi preamboli. Colore e bouquet elegantissimi con note floreali che spaziano dalla rosa alla genziana per non parlare delle note speziate che si sentono eccome, tuttavia senza mai essere invadenti; buoni la freschezza, la struttura e l’equilibrio dove il tannino è soltanto accennato in una rotondità che avvolge il palato quasi in maniera setosa. La persistenza la paragono alla pennellata finale di un capolavoro espressionista.
Silene è una piccola opera d’arte. Lode al giovane Maestro Damiano Ciolli.