C'è come una tela di ragno, diceva
in cui mi sento prigionera,
ho sulla pelle qualcosa o qualcuno
che senza stancarsi mai ci lavora.
Mi copre di fili d'argento
e mi lascia da sola a camminare
Vivere in fondo non è necessario
ma certo non è sufficiente.
che io per me, preferisco
l'inizio o la fine, in nessuna storia
la serenità non sa convivere
Non mi sono mai conosciuta, diceva
e scommetto che non mi conoscerò,
Preferisco svegliarmi per caso
io preferisco i mesi agli anni,
le ore ai giorni, i secondi ai minuti.
Ed è per questo, diceva, che io
non avrò paura di non aver niente
da dire e di non credere mai
di essere sola o di avere
Nei buchi neri del mondo è difficile
in cui si ritorna con le mani nervose
Ed è per questo che noi da oggi
abbiamo smesso di cercarla.
ancora molte volte l'amore.
Starà certo aspettando, da sola