Camminare per Valparaìso é un'esperienza unica e orientarsi fra viuzze, cerros e scale una sfida continua.
Valparaìso é una città-moodboard, magica e speciale, tutta da scoprire, soprattutto grazie alla sua vista sull'oceano Pacifico, ai colori delle case in lamiera o legno e agli splendidi murales che la caratterizzano.
Per questo consiglio di girarla a piedi per quanto possibile, almeno in discesa. Se si vogliono utilizzare i mezzi pubblici, consiglio sempre di chiedere informazioni, spesso le fermate dei bus non sono bene indicate, come anche i numeri delle linee. I taxi sono neri col tetto giallo (per questo motivo le donne molto abbronzate con i capelli biondi vengono chiamate ironicamente taxi).
costano sui 4000/5000 pesos (5€).
I collectivos sono invece dei taxi neri che effettuano delle tratte definite e si prendono in piazzali strategici come Plaza Ecuador. Una tratta costa 400 pesos (0,50€), conviene prenderli.
L'altro giorno, entusiasti e ben disposti, abbiamo pensato bene di tornare a casa con la spesa a piedi. Un'impresa impensabile, tanto che i locali ci passavano di fianco nei collectivos sorridendo e scherzando sulla nostra brillante idea. A metà tragitto abbiamo fermato un collectivo (che abbiamo poi pagato come un taxi) chiedendo se ci poteva gentilmente trascinare a casa.
Scesa a fare la spesa, arrivato il momento di risalire con le borse, mi sono diretta alla stazione dei collectivos e ho preso il numero di collectivo che avevamo preso insieme ai miei amici la sera precedente.
Peccato che la linea fosse quella sbagliata nonostante passasse per Avenida Alemania (la via dove dovevo andare). Ho ipotizzato che la sera prima il conducente ci avesse fatto un favore grazie anche al fatto che eravamo in quattro e avevamo riempito così un collectivo.
Sarei dovuta scendere per prima nel NULLA ASSOLUTO con quattro borse, così il conducente mi ha proposto di pagare per due tratte, portare a casa tutti e poi accompagnarmi direttamente sotto casa. Ho visitato così posti assurdi in periferia, con strade sterrate e catapecchie. C'era anche una sfera enorme fatta di bottiglie di vetro verdi davanti a una casa (mi chiedo ancora adesso che cosa fosse).
Dulcis in fundo, mentre portavamo a casa gli altri tre passeggeri, una volta saputo che ero italiana, tutto il collectivo si é messo a cantare le canzoni di Umberto Tozzi e Laura Pausini, molto popolari in Cile.
Mi sono divertita un sacco.