Dicono che il primo amore non si scorda mai, dicono se ami qualcuno non smetti mai di farlo. Quando è iniziato ero appena una bambina, non sapevo cosa fosse l'amore, ciò che provavo non aveva un nome, sapevo solo che, quando ero con te, mi sentivo al sicuro, sapevo che avrei voluto sentirmi così ogni giorno.
Mi ricordo quando facevamo la lotta sui materassi attorcigliandoci come scimmie, tu cercavi di bloccarmi i polsi ma io riuscivo sempre a liberarmi e a scappare via. Mi ricordo quando mi lanciavi in piscina, mi prendevi in braccio e sentivo il tuo corpo bagnato e accaldato contro il mio, fingevo di arrabbiarmi e ti chiedevo di mettermi giù, ma la verità era che non avrei voluto essere in nessun altro posto. Mi ricordo che cercavo sempre di starti vicino e ti inseguivo ovunque. Tu avevi quattro anni in più di me e per te ero solo una bambina, quindi cercavi di scappare infastidito. Chissà se in fondo ti faceva piacere avermi intorno.
Poi c’erano dei momenti in cui ci trovavamo da soli, per me erano i momenti migliori del mondo. Mi ricordo di una volta, ti stavi arrampicando su un pino per cercare di tagliare i rami che sporgevano sulla strada. Io mi sono seduta sul muretto di fronte a te e sono rimasta a guardarti, mi piaceva vederti tutto indaffarato. Ti ho chiesto se volessi un bacio Perugina e mi hai detto di sì concedendoti una piccola pausa. Abbiamo aperto i cioccolatini e abbiamo letto le frasi d’amore, erano frasi banali ma ho fatto finta di non capirle e ti ho chiesto il significato. Così mi sono ritrovata a farmi spiegare l’amore da te, a sentirmi raccontare la tua versione dell’amore. Ti mostravi sempre così forte davanti agli altri, menefreghista e sfacciato, ma io lo sapevo com’eri realmente. Quando ci trovavamo da soli mostravi il vero lato di te, mostravi la tua vulnerabilità, ed erano quelli i momenti che preferivo. Mi piaceva l’idea che con me ti sentissi così a tuo agio da far cadere ogni scudo. Quel giorno mi hai raccontato dell’amore ma io l’amore già sapevo cos’era, me l’avevi già insegnato tu tempo prima, senza nemmeno saperlo.
Mi mancano quei giorni come manca l'aria sott'acqua, come i frammenti del cuore che le delusioni nel corso della vita mi hanno strappano via. E darei qualsiasi cosa per tornare a quegli anni, in cui tutto era spensierato, in cui il mio amore era puro, e non intaccato dalla sofferenza.
Darei qualsiasi cosa per averti qui con me ogni giorno, darei qualsiasi cosa per sentirti ridere insieme a me, per essere felice di quella felicità che solo tu sapevi farmi provare. E darei qualsiasi cosa per tornare al nostro ultimo abbraccio, alla tua stretta, al tuo profumo, e se potessi farlo durare per sempre, giuro, darei qualsiasi cosa.
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Dicono che il primo amore non si scorda mai, dicono se ami qualcuno non smetti mai di farlo. Sono passati tanti anni da quelle estati passate insieme, sono passati tanti anni da quando non ci vediamo più, eppure le mani tremano ancora quando mi scrivi un messaggio e il cuore impazzisce quando sento parlare di te. Ti ho rivisto quest’estate per una sera e i sentimenti di quando ero bambina sono tornati all’improvviso, travolgendomi.
Per la prima volta dopo quasi vent’anni ci siamo visti e tu ti sei sentito attratto da me e me l’hai mostrato. Ho passato così tanto tempo ad inseguirti mentre scappavi che quando ti sei voltato per camminarmi incontro mi hai disorientata, completamente. Ero felice ma terrorizzata al tempo stesso. Stavi in piedi davanti a me, così vicino da sentire il calore del tuo respiro sul mio viso. Ti guardavo negli occhi e ci leggevo un desiderio forte, vero.
Non è successo niente alla fine, non ho avuto il coraggio di scoprire se quel desiderio era solo la voglia di una notte di sesso o qualcosa di più. Forse è destino che tra di noi le cose rimangano sospese come qualcosa che potrebbe essere e non sarà mai.
Forse la verità è che preferisco aggrapparmi ad un’illusione felice che ad un'ipotetica realtà di merda.









