Fatemi una confessione.
(mi limiterò a pubblicare le vostre risposte senza dare nessun parere personale, credo sia più giusto così.)
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Fatemi una confessione.
(mi limiterò a pubblicare le vostre risposte senza dare nessun parere personale, credo sia più giusto così.)
Sono un parroco, sto possedendo all'interno di un confessionale una sorella con la paura di essere scoperto… tra i banchi c'è una signora seduta che inizia a toccarsi, vedo la sua mano che scompare sotto la gonna
Contesto: fantasia ricevuta via messaggio privato, ne ho fatto una sintesi ed eliminato gli elementi più didascalici della scena che si evolve
Non è giusto, ero arrivata in chiesa prima della sorella, sul banco ci sarebbe dovuta star lei!!!!
La verità è che non mi sono mai ubriacata. Sono stata due volte in discoteca. Non mi piace andare a ballare. Non mi piace bere. Non mi piace né l'odore delle sigarette, né di quelle fottute iqos.
Non lo dico perché "guadatemi, sono diversa dalle altre!", ma perché è la verità.
San Pio, un padre per tutti
La paternità spirituale e sacerdotale del grande Santo di Pietrelcina. Continue reading San Pio, un padre per tutti
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Amico mio
25 anni di amicizia. Un fratello per me. Ed ora...una amicizia finita, così, senza un motivo scatenante. O forse con fin troppi, di questi motivi. Cose mai dette. Semi avvelenati, sepolti in profondità, lasciati lì per anni, apparentemente inermi. Gli anni che passano, si cresce insieme...per davvero? E’ andata così, si è cresciuti davvero “insieme”? O forse ci sono state troppe parole mai dette, ferme nell’etere, vorticanti nella mente...quante volte ti sei morso la lingua? Quante volte ti ho fatto soffrire senza rendermene conto? Quante ore hai passato a giudicarmi, senza comprendermi davvero? Quante delle mie reazioni giudicate infantili, senza capirne il dolore provato. E ogni volta un nuovo veleno andava a piantarsi in profondità, subito ricoperto da zolle di decine di secondi contati, zappate di respiri trattenuti. Sepolto, dimenticato. “E’ un momento”, “è il periodo”...quante volte hai sbagliato a non parlarmi. Quante volte sbagliamo a non parlare, soltanto per paura di offendere l’altra persona. E a distanza di anni, ben venticinque anni, un quarto di vita, forse anche più, ecco la rottura. Quei semi sbocciano, quelle radici crescono inesorabili. Avete mai visto l’asfalto piegato, crepato, distrutto a causa di una radice? La forza è lenta, potente, infermabile. Inarrestabile. Così si è crepata la nostra amicizia: per una radice lasciata crescere. Per piccoli semi mai affrontati, mai sviscerati, per pensieri lasciati cadere in un fertile vuoto. Per parole mai dette. Per parole mai dette... Addio, amico mio, fratello mio. In bocca al lupo nella tua vita. Che da adesso in poi tu possa parlare e non fermarti più. Ti voglio bene.
Raga, vi prego fatemi domande, sfogatevi, fate una confessione di cui avete paura, ditemi cosa state pensando o a chi, chiedete qualsiasi cosa, toglietevi dubbi.
Non so che fareee, tenetemi compagniaaa
Mia mamma ha bisogno di entrare in terapia. Più di me.
A volte mi capita di pensare:«Chi è che è appena tornato? Forse è papà?» e me ne vergogno.