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Patricia Bagienski I Creative City – Neu Marx – patricia bagienski I visualisierungen
Vivicittà - Strariccione by DanieleMarzocchi
Tazio Nuvolari inizia la carriera di pilota nel 1920 a 28 anni e la conclude a 58 ancora popolarissimo. La sua prima vittoria motociclistica documentata e di importanza, è nel Campionato Mantovano Motocilcistico nel novembre del 1922 in sella ad una Harley Davidson 1000. ‘ Su due ruote ottenne 69 vittorie (36 assolute, 33 di classe di cilindrata), 1 titolo di Campione d’Europa (1924), 2 titoli di Campione d’Italia (1924 e 1926), 3 primati internazionali di velocità. In 8 occasioni, in sella alla monocilindrica con cui conquistò i suoi maggiori successi, la Bianchi 350, riuscì a battere anche tutti gli avversari alla guida di moto di 500 centimetri cubi.’ La sua prima vittoria in automobile risale all’aprile del 1924 nel I Circuito Golfo del Tigullio a bordo di una Bianchi 18. ‘ Il suo albo d’oro automobilistico comprende 92 primi posti (55 assoluti, 37 di classe), un’affermazione nel Campionato d’Europa del 1932, 3 titoli di Campione italiano assoluto (1932, 1935, 1936), 2 primati internazionali di velocità (nel 1935 sulla Firenze-Mare su Alfa Romeo Bimotore alla media di 320 km orari). In totale, nelle corse in circuito, fece registrare non meno di 101 volte il giro più veloce (42 in moto, 59 in auto).’ Tra le gare automobilistiche più famose, fu primo assoluto all’XI 24 ore di Le Mans nel 1933; primo assoluto alla IV Mille Miglia del 1930 e alla VII del 1933; primo assoluto alla XXII Targa Florio del 1931 e alla XXIII del 1932; primo assoluto al IX Ulster Tourist Trophy del 1930 e al XII del 1933. Allora i circuiti appositamente costruiti erano pochi, si correva più spesso in circuiti cittadini, su strade non asfaltate, in mezzo ad abitazioni o su percorsi litoranei a strapiombo sul mare, come il celebre circuito del Montenero. E i concetti di areodinamica, aderenza stradale, sicurezza erano estranei ad un mondo che quotidianamente conviveva con la morte. Per questo le imprese dei piloti di allora appaiono ai nostri occhi ancora più prodigiose. Nuvolari in particolare è passato alla storia per le sue vittorie impossibili : con mezzi nettamente inferiori agli avversari, come al Nuerburgring del 1935 dove su Alfa obsoleta batte le potenti Mercedes Benz e Auto Union; e per le sue imprese leggendarie : guida senza volante nel circuito stradale del Valentino; guida a fari spenti nella notte per battere Varzi alla Mille Miglia; in sella o in auto strettamente fasciato e sanguinante a seguito di incidente. Scampò infatti a numerosi incidenti agghiaccianti ma morì nel suo letto, per problemi respiratori, nel 1953. Incarna l’essenza delle corse motoristiche : audacia, velocità, sfida dei limiti umani e meccanici. Ferdinand Porsche lo definì «il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire». In corsivo citazioni dal sito http://www.tazionuvolari.it/it/tazio.html
Parte il Giro d'Italia 2016: tappe, corridori e favoriti http://goo.gl/MxYBUo
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Parte il Giro d'Italia 2016: tappe, corridori e favoriti http://goo.gl/MxYBUo
Articolo del DR. Giuseppe Musolino Il crollo definitivo della teoria delle endorfine come modulatori del dolore post-esercizio. Spesso abbiamo osservato come il sistema degli endocannabinoidi influenzi il comportamento alimentare e come agire in un futuro ormai prossimo per tentare di tenere a bada il sistema stesso. Ci siamo però lasciati con un conto in sospeso, una [...]
“È dunque finalmente chiaro che, al contrario di quanto si credeva fino a poco tempo fa, non sono le endorfine le responsabili dell’attenuazione del dolore post-esercizio, ma il sistema degli endocannabinoidi. Ovviamente, ulteriori ricerche sono necessarie, in particolare per quanto riguarda fattori specifici, quali il tipo, la durata e l’intensità dell’attività svolta, il sesso, l’età. Resta però confermato che il sistema interviene a mediare molti effetti conseguenti all’allenamento, determinando un quadro psico-fisico analogo a quello sperimentato da molti utilizzatori di droghe (cannabis).”