Il Bruscello
Montepulciano 2023, il Bruscello.Lorenzo il Magnifico. Il Poliziano alla corte dei Medici. –
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Sul rapporto tra individuo, Nazione e Stato e sulle conseguenze (parte 1)
Una Nazione è tale se ab origine ha una coscienza di sé, ovverosia è consapevole della propria esistenza e di essere in cammino verso un sentiero che coinvolge più individui. Il fatto di condividere una lingua parlata, lo stesso territorio, le stesse usanze, la stessa religione, sono solo le premesse perché manca ciò che si è detto poc’anzi; se mancasse ciò, ci si troverebbe di fronte solo una massa di individui che condividono qualcosa per fatti storici.
Lo Stato, inteso come una macro-istituzione pubblica sovrana, composta da una serie di istituzioni pubbliche particolari con poteri pubblici altrettanto particolari, nasce per esigenze congiunturali legate alla massa di individui che si ritrovano a condividere certe caratteristiche per fatti storici. Però, lo Stato non può limitarsi ad amministrare i componenti di questa società: la conseguenza fatale sarebbe quello di permettere col tempo il degrado del costume sociale delle genti, legittimando così fenomeni corruttivi. In altri termini, la Nazione non andrà mai a formarsi. Lo Sato dovrà assumersi l'impegno di creare e dare una volontà alla Nazione, ovverosia di permettergli di non perdere il suo "status spirituale" di base, di evolverlo, e di auto-dotarsi di un destino comune (che non vuol dire semplicemente darsi degli obiettivi da perseguire, con la conseguenza imbarazzante che, raggiunti questi, lo Stato smetterebbe di cessare di esistere perché ha esaurito la sua funzione pubblica). In questo senso, e solo così, lo Stato può assumere l'aggettivo etico. Lo "Stato etico" si distingue sostanzialmente dallo "Statto amministratore" perché il primo ha cura della salute spirituale della Nazione, il secondo interessa solo che gli interessi effimeri e differenziati siano trattati e soddisfatti per mezzo di procedure amministrative altrettanto differenziate, garantendo così un ordine pubblico che è solo ed esclusivamente apparente, giacché “dietro le quinte” dell’arena sociale possono dilagare ed effettivamente dilagano tutti gli artifici, raggiri e negoziazioni cattive affinché ciascheduno possa massimizzare i propri benefici, a volte a scapito della collettività, altre volte a scapito del malcapitato di turno.
A questo punto, il bene giuridico essenziale da tutelare non risiede nell’individuo, bensì inevitabilmente nel corpo della Nazione. Per questo ai diritti soggettivi e interessi legittimi dell’individuo dovranno sovrastare i diritti della Nazione-Stato (e non Stato-Nazione!). Così, per esempio, se tempi di crescita spirituale richiedono che i cittadini si incontrino in spazi pubblici per commemorare i martiri della Patria e, tramite rappresentanti dello Stato, avviare un dibattito pubblico per aggiornarsi sulle attività spirituali (che, in quanto tali, devono essere quotidiane) e politiche, nessun diritto soggettivo potrà opporre resistenza a questo diritto nazionale; nessun cittadino potrà contestare l’opportunità dell’intervento pubblico (quindi entrando nel merito, seppure con le dovute eccezioni che riguardano altre situazioni, da affrontare successivamente) o appellarsi al diritto di fare qualcosa di diverso. Questo perché lo Stato etico ha la responsabilità di prendersi cura di ogni cellula del suo corpo, che è metaforicamente la Nazione. Lo Stato col farsi etico si assume la responsabilità di voler bene alla Nazione, e non può essere altrimenti. O è così o non è etico, semmai una grande amministratori di interessi particolari (come è stato definito precedentemente). Il volere bene non si basa su azioni caritatevoli, da relegarle agli animi umili di spirito e di scarsa ambizione, bensì un sistema di azioni volte a garantire sempre la salute materiale e spirituale del beneficiario, volendo il meglio per lui sia nel presente che nel futuro, giungendo a compromessi con sé stesso per quanto riguarda il dispiegamento delle energie e del tempo.
(FINE PARTE 1, 11.12.2025, 00:42)
Il Bruscello
Montepulciano 2023, il Bruscello.Lorenzo il Magnifico. Il Poliziano alla corte dei Medici –