Cotognata!
Cotognata!
La cotognata è cosa seria, serissima, ma ripaga di tutto l'impegno che serve per farla. Oggi però ho avuto una ricettina che semplifica - di molto - il lavoro e il risultato resta ottimissimo! Ecco nel dettaglio: Lavare molto bene le cotogne, eliminando ogni traccia di peluria ed eventuali "impurità"; farle bollire intere, fin quando non diventano morbide (non spappate, non è necessario!), scolarle, togliere i semi e il torsolo, quindi tagliarle a pezzi (o frullarle grossolanamente). Pesatele, serviranno 700 g. di zucchero per ogni kilo di purea, ma NON lo aggiungete subito. Pesare la pure che si ottiene (le bucce vanno lasciate), aggiungere succo di 1 limone per 2 kg di mele (o più, a seconda dei gusti, aromatizzare come piace (rum, whisky...), o anche niente, e POCA acqua, quanto basta per farle cuocere ancora un po': adesso devono essere stracotte! Solo a questo punto aggiungere lo zucchero (i 700 grammi per ogni kilo di cui sopra), far cuocere ancora per circa 20 min. Lo zucchero si deve sciogliere e la purea deve essere morbida, ma NON liquida, appena più liquida di una marmellata industriale. A questo punto mettete nelle formine che preferite, ma attenzione, la mattonellina di cotognata non dovrà essere più spessa di 2 cm, altrimenti ci vorranno settimane per diventare della giusta consistenza! Quando dopo qualche giorno si sarà ben asciugata, toglietela dalle formine e chiudete in carta oleata la vostra preziosa e buonissima cotognata, si conserverà a lungo, se riuscite a non finirla subito!
N:B. Per evitare che la cotognata si attacchi stabilmente e indissolubilmente alle formine, basta ungere le stesse con un filo d'olio (uno buono, ovviamente pugliese!), la cotognata si staccherà facilmente e l'olio non lascerà nessun retrogusto.
(foto da: https://www.ricettasprint.it/cotognata-leccese-mele/ che propone una ricetta molto simile, ma non identica, in particolare senza buccia!)










