Però non è bello sopravvivere. Abbiamo un cuore immenso, noi. Come un salvacuore. Meglio vivere, che sopravvivere. Non serve adattarsi. Anche se, sì, la vita ci porta sempre a fare così. Ilaria Sansò

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Però non è bello sopravvivere. Abbiamo un cuore immenso, noi. Come un salvacuore. Meglio vivere, che sopravvivere. Non serve adattarsi. Anche se, sì, la vita ci porta sempre a fare così. Ilaria Sansò
Lei non benda, non lega il cuore suo. Si può mettere la benda sulle ferite, graffi, occhi. Ma su un cuore immenso no.
Ilaria Sansò
"Ho aspirato il profumo di una rosa": la poesia di Laura Neri che cattura l'essenza dei sentimenti. Un viaggio poetico tra amore, sogni e fragilità umana, raccontato attraverso le parole di Laura Neri. Recensione di Alessandria today
La poesia Ho aspirato il profumo di una rosa di Laura Neri è un'opera che si distingue per la sua delicatezza e la sua profondità emotiva. In pochi versi, l'autrice riesce a catturare la complessità dei sentimenti umani, oscillando tra il desiderio, la fr
La poesia Ho aspirato il profumo di una rosa di Laura Neri è un’opera che si distingue per la sua delicatezza e la sua profondità emotiva. In pochi versi, l’autrice riesce a catturare la complessità dei sentimenti umani, oscillando tra il desiderio, la fragilità e la speranza. La poesia inizia con l’immagine evocativa di una rosa, simbolo di bellezza e passione, per poi spostarsi verso una…
V.
Altro che disastro.. Sei una meraviglia in mezzo a tutta sta merda!
Ringrazio me per prima.
Scoprire tutto un mese prima, un mese angoscioso, le parole non dette, l'ansia ed i sensi di colpa nascosti, le richieste, le corse, le domande, la speranza in ogni caso, ché si sa quella c'è sempre, l'ansia l'ansia l'ansia e infine oggi. Non dire mai niente troppo forte perché, sinceramente, scaramantica non lo sono, ma in questi casi lo si diventa almeno un po' senza nemmeno accorgersene. E quindi oggi. OGGI. Oggi mi son piantata 4 ore e passa dall'entrata secondaria dell'Ariston assieme alla compagnia più bella di tutte, quella fatta di inQueenati. Volti conosciuti e non, le amicizie in queste situazioni fanno sempre un gran piacere. Risate, stanchezza, ansia, risate, attesa e stanchezza. Le risate sono state troppe, senza quelle sarebbe passato tutto molto più lentamente. Più passava il tempo, poi, più ci davano speranza. Brian è arrivato poco dopo le 18 e 30 e cavoli se mi sono messa ad urlare. E' sceso dalla macchina e ci è venuto incontro, e lì mi son cedute le gambe. Era in mezzo a noi con tutta la nonchalance che solo lui può avere, l'abbiamo accerchiato chiedendo foto ed autografi e lui sorrideva. CI RINGRAZIAVA. Quando me lo sono ritrovato davanti non ho creduto di esistere, gli ho dato la mano e "Thank you Brian, I love you!" "Oh, it's a pleasure.." è stata la sua risposta per i miei occhi, cavoli! Ed il mio live at Wembley con il suo autografo. Non riesco nemmeno a ricordarlo con tutta questa semplicità. Non si può. Ho accarezzato quei riccioli che sono storia, pieni di anni di ricordi. E appena l'abbiamo lasciato andare è uscito tutto fuori. "PORCA TROIA CHE UOMO, CHE UOMO, NON CI STO CREDENDO. ORA POSSO BUTTARMI SOTTO UNA MACCHINA, POSSO MORIRE!" Ci siamo guardati e abbracciati tutti, increduli. E parlato, parlato, parlato, con l'orgoglio che arrivava alle stelle. Nessuno di noi ci sta ancora credendo. E' stato il sogno di una vita che mai avrei immaginato andasse in questo modo. Mai. E in quale orrenda banalità lo sto raccontando! Non ci sono parole adatte, non esistono! Ringrazio me per prima, per avermi scelta insieme a tutto quello che mi sta dentro, per avermi seguita e avermi creduto. Io esisto per questo genere di cose, il mio animo è maturato e cresciuto grazie e a partire dai Queen e tutte queste non possono che essere mie rivincite. Loro sono me e io oggi sono la persona più felice del mondo ancora una volta, si, ancora una volta.