Oggi ho lucidato
le scarpe per l’estate;
quelle belle, quelle che
dovrò un giorno indossare
nel viaggio che farò per confinarmi
in quell’antro distante ‒
e che appare (sì, è strano)
al contempo vicino ‒
dove sarà più facile capire,
avvertendo smarriti
il silenzio che monta,
che la sfida è
‒ quaggiù, tutta, per tutti ‒
a dissipare, a sottrarre
per gradi consecutivi
o, evaporando,
in un sol colpo.
Danilo Mandolini










