For those we met on the way
We all choose who we get haunted by We keep our phantoms fed And all your things will go when you’re gone Like forgotten dreams in an unmade bed
Scriviamo per ricordare ciò di cui sentiamo la mancanza. E ascoltando i Comet Gain da una vita, non so più dirti se si scrive per ritrovare quello che abbiamo perduto oppure per prolungarne l’assenza, per immergerci ancora più a fondo in ogni perdita, in ogni distanza, in ogni addio che abbiamo dato, volenti o riluttanti o anche incoscienti. So già che mi mancherà tutto questo nel momento in cui le parole cominciano, “qui nell’autunno perenne”, mi mancherai tu, i nostri dischi, le corse per prendere i treni, parlare fitto insieme fino all’alba, il vento di notte in un’altra città, trionfi, rimpianti, manifesti, lettere di scuse, poesie, “white jeans, black boots, a nod and a wink”...












