Lui me l'anticipó che ci avrebbe provato; Quella mattina io arrivai e lui era lì che stava aspettando proprio me. Appoggiato con il piede al muro, con una disinvoltura affascinante, ed una sigaretta spenta tra le labbra. Più tardi, mi disse ch'era la seconda; troppa agitazione. Sorriso ammaliante e sguardo intrigante, quest'è. (È molto più di queste cose, ma preferisco evitare che qualcuna s'innamori… lui è mio.) Ci sorridemmo, incamminandoci. Fermi tra la folla, mano nella mano e occhi negli occhi… messa la timidezza da parte, fui io a prendere l'iniziativa, e lo baciai. Prima di quel bacio, guardandolo negli occhi, riuscivo solo a pensare «se non mi bacia, non posso perderlo. Dio, è così bello.» Lui mi prese il viso tra le mani, e sono pronta a giurare che in quel momento mi sono sentita appagata, come mai mi era successo prima.
Francesca M. Girone. | dispensatricediemozioni, on Tumblr.©









