“Narcisismo”... siete sicuri di sapere cos’è?
Ho notato che molti individui, necessitano di chiarimenti su di un argomento sociale conosciuto già nell'antica Grecia, da cui nasce il conosciutissimo mito di Narciso, giovane che rifiutò la dea Ninfa.
Ma non siamo qui per parlare di storia, epica o letteratura, iniziamo quindi con il discorso…
A fronte di molte opinione lette e ascoltate, vi espongo qual è l’opinione più diffusa:
Il narcisista è un essere spronato dalla vita, a causa di ferite, eventi drastici accompagnati spesso da un sentimento di inutilità, che lo anno portato a vedere se stesso come unico punto di riferimento ed a utilizzare gli altri come tessere del suo personale puzzle, che manipola a fine di arrivare ai suoi scopi.
Quest’essere non prova né rancore né frustrazione, assorbe la vita altrui, poiché solo così può mandare avanti la sua; È stato quindi aggettivato come una sorta di “vampiro”.
Riassumendo, il narcisista al di fuori della sua crescita e di ciò che fa agli altri, pensa unicamente a sé stesso, posto al centro dell’universo, tutto ruota intorno a lui e non prova mancanza o sentimenti per nessuno.
Utilizzando un linguaggio più gergale, se ne sbatte altamente di tutto ciò che gli altri dicano o provino.
Ma arriviamo alla parte migliore, al vero fulcro del pensiero di chi attribuisce al narcisista la definizione esposta…
Gli individui, da me precedente nominati affermano anche che il narcisista necessita dell’approvazione, dei complimenti e delle conferme che solo gli altro possono conferirgli.
Ma poco prima non abbiamo detto che “quest’essere” non vede nessuno al di fuori di se?
Non so a voi, ma a me suona alquanto incoerente.
Torniamo ora alla realtà e chi meglio di me può descrivere ciò che realmente è un narcisista.
In primis, la definizione che ci si assegna, non è dettata da eventi nell'arco della vita, ma semplicemente dal modo di vedere quest’ultima, un semplice punto di vista null'altro.
Ricordatevi poi che il narcisista è una persona e come tale è soggetto a sentimenti, emozioni, ma soprattutto a modi di ragionare differenti, gli uni dagli altri.
Quindi non soffermatevi a stereotipare un “modo di pensare”, come un unico fascio di individui, fotocopie viventi o come caratteri “maschera”, che si indossano solo perché si traggono determinate conclusioni.
Ognuno di noi, mantiene quello che è il suo reale carattere, ergo se vi dovesse capitare davanti un personaggio spocchioso, egoista, psicologicamente deviato, che concepisce le cose in modo al quanto singolare, allora sappiate che lo era già in precedenza, o lo è divenuto indipendentemente dalla definizione “narcisista” che lui o gli altri gli hanno conferito; Vale anche per chi indossa maschere e non concepisce una visione personale di “trasparenza”… di sincerità; E potrei continuare per ore elencando le caratteristiche degli individui, dal sottoscritto definibili come “NORMALI”, poiché tutto ciò è scaturito semplicemente da un’unica, grande, FARAONICA differenza, “il mancato utilizzo dell’intelletto”, l’incapacità di ragionare con la propria testa, come per esempio tutti coloro che hanno scritto corbellerie su questo argomento, mancando in pieno la possibilità di informarsi e di vedere il mondo come pieno di sfumature e non specchio di ciò che accade unicamente nella propria esistenza.
Ora quindi, iniziamo a pian piano ad eliminare dal nostro discorso, tutti gli individui da me aggettivabili come “normali”, spostandoci essenzialmente su quelle persone “decenti” che sfruttano l’intelletto e la razionalità nella loro vita.
Ci tengo a sottolineare il fatto, che il narcisista è una persona, che per altro è distinguibile solo per il forte amore nutrito ANCHE nei propri confronti, potremmo sostituire la parola “anche” con “soprattutto”, ma non con il termine “solo”, poiché quest’ultimo, vive provando sentimenti anche verso gli altri, non contando i rari casi di Alessitimia (o mancanza di concepire i sentimenti per così dire, che poi è un “deficit”, un’incapacità).
Siamo individui che nutrono sentimenti verso qualcuno che attiri la nostra attenzione, amiamo noi stessi semplicemente perché è bello nutrire orgoglio personale, cura, attenzioni; Crediamo in ciò che siamo, nelle capacità che possediamo, nelle possibilità salde che abbiamo nel costruirci un futuro, nel rispetto che la nostra mente ed il nostro corpo merita, poiché nessuno può essere più importante di noi stessi al di fuori delle persone di cui ci vorremo circondare o con le quali costruiremo rapporti saldi.
Ma alla fin fine, ognuno di noi, nel proprio DNA ha un po’ di Narciso, poiché ogni uomo è nel subconscio egoista, in quanto lo spirito di sopravvivenza (quel senso di attaccamento alla vita, per la quale si fa tutto pur di continuarla a trascorrere), risiede in ciascuno di noi.
Potremmo poi legare la definizione di “narcisismo”, con quella di “estroversità”, ma come detto precedentemente, ognuno di noi è differente, quindi non attribuibile a caratteristiche certe, a leggi fisse.
Nessuno con un briciolo d’intelletto, creerebbe, ad una persona qualsiasi (che eventualmente, porta anche gioia nei nostri cuori), del dolore, del male, così, “giusto per”, senza alcun apparente motivo.
Per quanto riguarda poi, l’indifferenza nel pensiero altrui, verso persone “invisibili” ai nostri occhi, è scaturito soltanto da un concetto veramente banale… Nessuno con un briciolo di intelletto, darebbe peso a ciò che esprimono gli individui “normali”, che a mio parere come ben sapete sono presenti ovunque, dai bar alle grandi imprese, dalle piccole cittadine alle grandi metropoli, dobbiamo perciò arrenderci al pensiero di essere sommersi, da questi “esseri”, “adattandoci” a modo nostro, facendoli come sparire dalla faccia della terra; Una citazione che riflette molto questa condizione, recita per lo più dicendo:
“La mamma degli stupidi, è sempre incinta.”
Non mi fraintendete, queste persone sono comunque prese in considerazione, non sono da scansare o isolare, semplicemente vanno trattate per ciò che sono, quindi onde evitare “un’overdose” di stronzate miste a ignoranza e luoghi comuni, la loro opinione, i loro pensieri e via discorrendo, vengono semplicemente ignorate, o eliminate l’attimo successivo alla loro assunzione, senza neanche assimilarle ed elaborarle; Non vorremo mica “lottare contro i mulini a vento…”vero? Sarebbe veramente da pazzi cercare di soddisfare ciò che gli altri vorrebbero che fossimo, tralasciando quello che noi vogliamo realmente essere.
E per concludere, posso con certezza affermare, che l’essere Narcisisti, non comporta l’essere saccenti, o il non voler complimentarsi, poiché riconoscere la superiorità, mentale o fisica che sia, è una caratteristica del “saper sfruttare l’intelletto”, dell’essere persone “decenti”; E osservando il precedente discorso, possiamo notare come ognuno di noi, assume atteggiamenti differenti, non è perciò affinità del narcisismo la saccenza, né una caratteristica da esso spronata ad esistere.
Nel mio caso ad esempio, mostrare il mio interesse nei confronti di una persona valida, ed esprimere ciò che realmente penso di lei, complimentandomi così anche indirettamente, sorge spontaneo.
“Ponete le vostre radici nella conoscenza, nell’arte dell’informazione e elaboratele assieme all'intelletto, così che, per ogni rocambolesca situazione che vi si presenterà, sarete all'altezza di affrontata con la tranquillità di non sbagliare o al massimo di aver saputo ammettere i propri errori.”






