Il marketing territoriale è uno strumento molto utilizzato per promuovere località anche non turistiche ed attrarre visitatori capitalizzando simboli come specialità locali, landscapes assets e cosi via. Purtroppo però in molti casi non ha fatto altro che concentrare il flusso turistico solo in pochi luoghi marketizzati, creando il disappunto delle comunità locali e lasciando al do fuori di ogni attenzione culturale ma anche economica località meno popolari.
Demarketing territoriale: in vista delle vacanze estive molte destinazioni stanno adottando campagne promozionali antitetiche così da bilanciare gli effetti, spesso deleteri, del cosiddetto overtourism.
I Paesi Bassi hanno iniziato questo tipo di opera di convincimento inverso all'inizio del 2020 con un vero e proprio rebranding nazionale. È sparito da brochure promozionali e chioschi di souvenir il nome “Olanda”, usato da oltre 25 anni a fini turistici, ed è stato sostituito con quello di “Paesi Bassi”.
USA - demarketing territorial attraverso la degeolocalizzazione: con la campagna “Keep Jackson Hole wild”, la Jackson Valley vuole incoraggiare i turisti a mantenersi vaghi sulle località precise quando postano foto sui social.
Source: https://www.getrevue.co/profile/letmetellit/issues/e-ora-di-fare-demarketing-1211570?utm_campaign=Issue&utm_content=view_in_browser&utm_medium=email&utm_source=Let+Me+Tell+It













