AULENTI
#DENTROLERIGHE: studio e ricerca di Francesca Angelici
In ogni nome c'è un destino, in quello di Gae Aulenti, un suono.
Dolce, lieve, che scorre via e lascia un segno.
Nella firma, il nome è talmente collegato al cognone da esserne inscindibile. Sinonimo, questo, di abnegazione alla vita pubblica.
Una donna senza apparente identità di genere, che si dedica anima e corpo al lavoro. Un lavoro maschile, duro, secco, preciso, in cui lei impiega tutta la sua sagacia e forza di volontà (angolosita' alla base delle lettere) rinunciando ad esternare la femminilità.
Gae vuole essere vista solo come professionista.
L'accartocciamento delle lettere (la g, la a) esplicitano la sua protezione interiore e il nascondimento di un se' estremamente poetico e bisognoso di approvazione affettiva.
Ma, oltre al lavoro, il suono rimane e lo sentiamo ancora oggi, dispiaciuti per non averlo sempre saputo valorizzare.
#DENTROLERIGHE spalanca i nostri occhi all’interno di altre specie di spazi, alla scoperta di luoghi più interni, quelli dei segni e della scrittura, dove la nostra anima continua a esserci anche quando tutta la nostra coscienza si eclissa, li dove la dimensione la pressione il calibro, la direzione, l’armonia, il ritmo, l’inclinazione e i gesti fuggitivi dei segni diventano ramificazioni delle attività dell’anima, emblemi rivelatori del nostro daimon e della nostra unicità.
La cura e l’idea di questo spazio è di Francesca Angelici: sociologa, grafologa e scrittrice.








