Ti ho guardato in mille modi e ti ho amato in ciascuno di loro...
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Ti ho guardato in mille modi e ti ho amato in ciascuno di loro...
Magari un giorno, da adulti, ci rincontreremo e con lo stesso imbarazzo di un tempo ci saluteremo. Tu mi dirai che hai iniziato a fumare, che sei sposato e che hai dei bellissimi bambini. Io ti dirò che non ho mai fumato, che sono anche io sposata e felice. Ti racconterò della mia vita, che finalmente ho comprato casa e che il viaggio che avevamo in programma da giovani, sono riuscita a farlo. Tu mi dirai che non sono cambiata in niente; ho sempre quella faccia buffa, sempre quei vizi che tu in tutti i modi hai cercato di togliermi e che nonostante siano passati anni continuo a trovarmi quei milioni di difetti che tu in tutti i modi hai cercato di farmi capire che erano bellissimi. Capiremo, solo guardandoci negli occhi che è tutto passato, e che senza nessun rimorso continueremo la nostra vita. Ma io, solo in quel momento, ti sussurrerò nell'orecchio che a mio figlio, ho dato il tuo nome!
Che cosa ti manca.
Oggi ricomincio la dieta. Non ce la faccio più. Per settembre devo essere in forma. Devo dimagrire. Devo. Per giugno non ci sono riuscita... Sto preparando una vasca di acqua bollente. Tenterò di prendermi cura di me stamattina, ultimamente mi sono lasciata andare. Un altro dei miei periodi di odio totale. I miei sabato partono, purtroppo stanno via soltanto un giorno. Non riesco a studiare per gli esami. Ho di nuovo le allucinazioni. Colazione: te vaniglia&caramello, due fette biscottate con la marmellata di ciliegie appena fatta.
#4: parenti.
Passare del tempo coi miei parenti mi uccide. In realtà anche solo il pensiero di dover passare del tempo con loro mi sfianca, mi toglie ogni forza. Ieri ho avuto una cena coi parenti ed ho mangiato tanto. Mi sentivo così a disagio da aver avuto un attacco di binge mentre cenavamo, ma ormai sono diventata brava a nasconderlo: mi sono riempita di pizza e tiramisù... e non sono riuscita a digerire nessuno dei due. È che non mi sento non dico apprezzata, ma neanche lontanamente considerata. Se parlo vengo ignorata ed i miei zii ricordano a stento il mio nome. Sono sempre stata la cugina bruttina e timida, la nipote asociale e polemica, la parente che non sembra minimamente crescere, e saperlo o leggerlo nei loro occhi mi distrugge ogni volta. Mi distrugge tanto da costringermi a letto sveglia da più di due ore.. Vorrei tanto dimostrare loro che si sbagliano, ma come? Beh ovviamente piuttosto che fare qualcosa di concreto come, che so, alzarmi e fare uno scrub, preferisco rimanere qui a piangermi addosso....