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@carenzia
Addio mio 2019
Addio caro 2019
Sono tante le cose accadute in questo anno, tante le le sfide e le soddisfazioni che mi hai portato e tanti gli obiettivi che sono riuscita a raggiungere
Chiara con la sua malattia, le cose che ha dovuto affrontare e quanto ha sofferto
L’ultimo semestre universitario, gli esami che sono riuscita a passare con successo, raggiungendo finalmente il mio tanto atteso 30 e lode
La mia laurea, faticata e meritata, che ha reso orgogliosi i miei genitori come non mai. Non c’era regalo più grande che potessi fargli, perché non sai che gioia è stata poterli vedere piangere di felicità e di orgoglio
L’inizio della magistrale, un percorso non facile, ma consapevole della nuova sfida che stavo iniziando
La mia relazione, che ho capito essere importante ma non fondamentale.. che per amare gli altri devi prima amare te stessa e che se un giorno dovesse finire sarà solo un nuovo percorso dal quale non potrò fare altro che imparare.. anche se ho già imparato tanto
Ho messo da parte il mio orgoglio tante volte, sono passata sopra a cose che mai avrei pensato di sopportare e sono riuscita a crescere con le mie forze, giorno dopo giorno, passo dopo passo
Ho fatto uscire persone acide dalla mia vita, persone che hanno l’invidia come seconda amica e a cui realmente importava poco di me
Per questo nuovo anno mi auguro di crescere sempre di più, mi auguro di fare scelte giuste ma anche sbagliate, perché solo così potrò fare esperienza
Devo capire che ogni cosa accade per un motivo e ogni cosa vale la pena di essere superata perché così, un giorno, potrai raccontare al mondo di avercela fatta con le tue forze, da sola
E sarà la soddisfazione più grande.
Ti ringrazio quindi mio caro 2019, perché sei stato carino, non troppo severo e nemmeno troppo facile
Sei stato giusto per me, forse il più giusto di tutti.
Trapani (Sicily- Italy)
A mio padre, l'uomo più grande che io conosca che mi ha insegnato ad andare avanti sempre e ad accettare che nella vita ogni tanto puoi anche fingere di non avere ragione. A mia madre, la donna più forte che io conosca che mi ha insegnato che nella vita possiamo farcela anche da soli. A mia sorella, la persona più dolce che io conosca che mi ha insegnato che bisogna pensare solo a se stessi ogni tanto. All'amore della mia vita, la persona che è riuscita ad amarmi così come sono che mi ha insegnato cosa significa veramente amare qualcuno con i suoi pregi e i suoi difetti. A me stessa, la persona più empatica che io conosca, la persona che più al mondo non riesce a farsi i fatti propri, la persona che vorrebbe sistemare tutto ma che alla fine crea solo altri casini. A me che spero di non cambiare mai.
"Nankurunaisa". Credo sia una delle parole più belle del mondo. È giapponese e significa "Con il tempo si sistema tutto". Cosa c'è di più rincuorante? Le difficoltà possono ricaderti addosso come sassi, puoi rimanere schiacciata sotto il loro peso. Ed è a quel punto che ognuno di noi dovrebbe urlare a più non posso "Nankurunaisa". Sono le cicatrici che devi mostrare con fierezza. Perché sono ciò che ti hanno permesso di diventare la persona che sei ora.
Non ho più avuto il coraggio, in questi ultimi mesi, di scrivere i miei pensieri e i miei stati d'essere. Non riuscivo a trovare un senso a ciò che mi passava per la testa. In realtà neanche adesso ciò che sto per dire ha senso, ma voglio riprovare. Sono in sere come questa, in queste serate dedicate totalmente a me stessa, che ho voglia di allontanarmi dal mondo. E lo faccio eccome. Stacco la mente da tutto ciò che mi circonda, prendo un film triste, piango, mi immedesimo, mi sfogo, sparisco. Si, sparisco. E penso che non ci sia sensazione migliore di sentirsi liberi di poterlo fare. Sparire. Allontanarsi temporaneamente da tutti. Mamma, papà, fidanzato, amici. Chiuderti con te stessa e la tua mente. Riscoprire una sottile soglia tra libertà e solitudine che ti fa essere felice. Sto assaporando la felicità nel mio piccolo mondo, riesco a trovarla anche se sono da sola, in una città a me nuova e sconosciuta, in un letto che è mio solo da un mese e in una stanza che ancora non conosce nulla della vera Giorgia. Era da tanto che non provavo a riscrivere, era da tanto che non riflettevo, era da tanto che non mi sentivo così bene con me stessa, era da tanto che non mi sentivo libera di essere libera.
Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro si allontana. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai. Amore non muta in poche ore o settimane ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio... Se questo è errore e mi sarà provato io non ho mai scritto. E nessuno ha mai amato.
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Innanzitutto grazie della risposta. C'è qualcosa che mi sfugge però: capisco sia importante lavorare sulla propria introversione in vario modo, ma cercare rapporti d'amicizia meno profondi (e dunque essere meno esigenti in tal senso) non finirebbe per compromettere la durata a lungo termine di un'amicizia? Comunque cambiare il proprio intimo è sempre molto difficile purtroppo...
Già. Amicizia a lungo termine. Tanto desiderata quanto rara, Anon.Come avevo raccontato un’altra volta, nella mia vita ho contato tante amicizie quanto la fine delle stesse. Non lo dico con tristezza o rimpianto; ogni cosa ha avuto un valore e un peso per il tempo della sua maturazione e naturale consumazione. Le ricordo con gioia e ricordo quegli amici con affetto. Le persone si avvicinano le une alle altre, si scambiano idee ed emozioni, si raggruppano per trovare forza o esaltare la propria, si legano per quello che sentono di poter condividere e fanno amicizia per il tempo e lo spazio di quella condivisione. Ma le cose cambiano e le persone anche. Ognuno sviluppa nuove idee, nuove emozioni, ed intraprende nuove strade; l'amicizia, che ci ha legato per quell'aspetto della propria vita, non ha più l'aggancio che la poteva reggere e allora cessa. Ognuno prosegue per i propri sentieri interiori ed esteriori conservando quell'esperienza come frutto di un rapporto che ha donato per il tempo di quello scambio e di quella comprensione. Puoi anche non cambiare l tuo intimo, ma è sempre bene cambiare la prospettiva dei propri obiettivi adattandoli alle esigenze che si sentono più importanti.L’amicizia lo è.
Che triste sbaglio, pensò Drogo, forse tutto è così, crediamo che attorno ci siano creature simili a noi e invece non c'è che gelo, pietre che parlano una lingua straniera, stiamo per salutare l'amico ma il braccio ricade inerte, il sorriso si spegne, perché ci accorgiamo di essere completamente soli.
Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati
Eccomi di nuovo qua, di nuovo a pensare, dopo un momento di felicità estrema. Pensavo all'estate, a cosa significhi realmente la parola estate. Penso che non abbia un significato preciso, penso che sia una multitudine di emozioni e azioni che non puoi nemmeno contare. Estate è oziare, è ballare, è divertirsi. Estate è baciarsi ubriachi sotto il cielo stellato, è fumare a mai finire con le persone più tossiche senza che il tuo ragazzo lo sappia. Estate è partire da sola anche se vai a fare una vacanza studio e conoscere mille nuove persone che dopo tre mesi scorderai. Estate è fare l'amore in tenda, farlo su una lavatrice, farlo in macchina, in acqua, sotto le stelle. L'estate sono gli amici, sono i pensieri che non ci sono, sono le serate passate a chiedersi ‘Che cazzo facciamo oggi?’. L'estate siamo noi, siamo io e tu. L'estate è tutto e niente, è qualcosa che ti cambia, qualcosa che ti segna. L'estate è adolescenza!
carenzia (via carenzia)
Ma ci immagini noi due insienne? Ci immagini mentre camminiamo per strada mano nella mano, tu che ti perdi nei miei occhi e io che mi perdo nei tuoi? Ci immagini mentre facciamo la spesa, tu con la faccia annoiata e io che ti chiedo una mano perché non ci arrivo agli scaffati più alti? Ci immagini mentre facciamo le pulizie a casa, ridendo, per poi finire abbracciati sul divano? Ci immagini, io e te, al mare, a guardare le onde contro gli scogli, tu che mi stringi forte e io che appoggio la testa sulla tua spalla? Ci immagini mentre litighiamo perché siamo opposti? Ci immagini quando poi io ti abbraccerò perché non voglio discutere con tè? Ci immagini quando faremo foto stupide, e quando staremo tutta la domenica mattina sotto le coperte? Ci immagini noi due a fare l’amore?
(via ilmiocuoreurladaldolore)
Una delle mie vecchie citazioni. Aw.
(via ilmiocuoreurladaldolore)
A volte mi manchi. Ma non di quella mancanza che mi porta a volerti di nuovo. Solo quella mancanza di chi ti conosceva meglio di te stesso. Quella mancanza di chi ti capiva solo con uno sguardo, di chi era sempre lì per confortarti e starti accanto. E vorrei cercarti solo per parlare e sapere come stai, cosa hai fatto in tutto questo tempo senza di me, tutte le cose che hai visto, le persone con cui hai parlato e le cose che hai imparato. Ma non ti cercherò, perché sentire la mancanza di qualcuno non vuol dire che questa debba per forza far parte della tua vita.
ioricordotutteletuepromesse (via ioricordotutteletuepromesse)
Ripensandoci, ora capisco. Ho capito che eravamo piccoli e quando si è innocenti un “per sempre” ci scappa. So che nessuno di noi due ha realmente tremato all'idea di ogni giorno accompagnato dal rumore di passi altrui. So che quelle promesse non valgono oro, non valgono niente.Come non vale niente il nostro primo bacio, o la tua carezza rasserenante sulla guancia quando tutto è andato a male.So che sei stato male ogni volta che me ne sono andata, ma poi sei stato veramente bene quando sono ritornata? Perché io ti vedevo sorridere ma mai felice.Cosa ne sapevamo dell'amore io e te? Tu forse ne sapevi un po’ in più e ne regalavi sempre meno. Ci piaceva ridere insieme dimenticando il mondo, come se potessimo scordarci di vivere, se fossimo stati l'uno tra le braccia dell'altra. Avevamo tutto.Avevamo l'amore, la giovinezza, l'inesperienza, l'eccitazione da prima volta. Avevamo il mondo sotto i nostri piedi e il cuore nelle reciproche mani.Ed io mi chiedo quando abbiamo lasciato andare tutto in malora.Siamo cresciuti, non siamo bastati a questa vita, in questo universo.Magari ce ne sarà un altro dove il sapore della tua pelle sarà meno dolce, l'incontro dei nostri brividi brucerà meno, non ci faremo male ad amarci, e potremmo darci una possibilità.Ci sarà un altro universo per il nostro finale felice, dove mi permetterò d'amarti.
About a moonlight (via aboutamoonlight)
..ci domandiamo talvolta allo specchio, -con questa faccia, con questo corpo? - Alziamo una mano, nell'incoscienza; e il gesto ci appare sospeso. Ci pare strano che l'abbiamo fatto noi. Ci vediamo vivere.
Pirandello
Sono arrivata alla conclusione, dopo sere passate a pensare su cosa facessi di male e sul perché mi meritassi sempre queste situazioni, che io e te non avremo mai un rapporto stabile e felice. Poche volte ti sei comportata da mamma, e tutte le volte che lo hai fatto me lo hai sempre rinfacciato, come se io ti avessi chiesto di farlo. Non ho mai voluto molto, soltanto un po di comprensione, volevo solamente che Mia Madre si prendesse cura di me quando ne avevo davvero bisogno, senza dover sempre sbattere contro un muro. Non credo nemmeno di poterti più chiamare davvero mamma, perché una madre non direbbe mai certe cose a sua figlia, nemmeno se avesse ucciso qualcuno. Mi sono chiesta, e purtroppo continuo a chiedermelo, perché sono sbagliata. Ma più ci penso, più mi convinco che forse quella sbagliata non sono io. Ti ho sempre aiutata, nonostante non ci entrassi nulla, nonostante mi mettevo in mezzo a problemi che con una ragazzina di 17 anni, non c'entrano nulla. Lo facevo con piacere, perché mi è sempre piaciuto risolvere i problemi degli altri, piuttosto che i miei. Ormai non ho più nulla da dire, perché sono abbastanza disgustata. Mi dispiace solo che tu mi abbia rovinato gli anni più belli della mia vita, e questo mai lo dimenticherò. Sicuramente sono parole troppo dure, ma ormai questo è quello che è rimasto di te dentro di me. Una cosa me l'hai insegnata però: adesso so perfettamente cosa non vorrò diventare da grande, e soprattutto cosa i miei figli non dovranno meritare.