Siete così pesanti.
Già la vita è una muraglia rocciosa di suo, se anche voi ci mettete tutta questa ansia di agire, la rendete ancora più complicata... lasciatevelo dire, che se vivrete così per sempre,sarà difficile diventare re o regine della propria vita, sarà impossibile guardare tutto quanto al di sopra del mondo. Non planerete mai con saggezza, ma vi butterete a picco nelle situazioni battendo faccia e denti.
Bisogna essere leggeri, che, attenzione, non vuol dire essere superficiali: è avere la capacità di farsi scivolare addosso tutto ciò che non è importante, lasciar perdere tutto ciò che è accessorio, in più; vivere con disinvoltura e spontaneità, passeggiare intorno agli altri come passerotti in cerca di cibo (curiosità, curiosità, fame di sapere), non come zanzare assetate di sangue. Non ci si può buttare giù per tutto, non si può star male per tutto, non si può soccombere sotto a qualunque situazione o condizione. La vita è dura, non è un mistero, tutti abbiamo assaporato i fondali di un abisso, tutti abbiamo pianto oceani di lacrime, tutti abbiamo detto addio a una persona, tutti abbiamo combattuto contro un fatto, una condizione, un vizio, un difetto. Quello che dovrebbe consolarvi è proprio questo: tutti patiamo, perché la vita è anche dolore. Ma non siete soli, non siamo soli. E allora non autocommiseriamoci: non c’è tempo, la vita scorre e va avanti e lascia dietro a sé un deserto di amarezze, se non ci sbrighiamo a stringere con un pugno quei granelli di possibilità e di intensità che ci vengono lancianti di tanto in tanto. Non dovremmo imparare ad introfletterci ancora di più, perché siamo esseri umani, e non fiori rinsecchiti. Anziché abbracciare le nostre ginocchia, impariamo a parlare con gli altri, a comunicare, a vivere in compagnia, a dare significato ai gesti degli altri, e non solo a quelli che facciamo noi per gli altri, con la superbia che ci contraddistingue, che spesso ci fa dire “io ho fatto meglio”, “io avrei potuto fare meglio”. Forse è vero che si muore soli, ma l’importante è come si vive! Contatto, calore! Persone!
Stringiamoci tutti in un abbraccio allora, perché se stiamo insieme fa molto meno freddo, e contro il vento, in caduta libera, possiamo molto di più.