Scopriamo quali sono le basi per creare un solido rapporto tra avvocato civilista e cliente e come scegliere l'avvocato più adatto.
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Scopriamo quali sono le basi per creare un solido rapporto tra avvocato civilista e cliente e come scegliere l'avvocato più adatto.
Cos'è la Responsabilità Professionale nel Diritto Civile Italiano?
Negli ultimi anni, le cause per responsabilità professionale sono aumentate notevolmente. Questo incremento è spesso attribuito ai ritmi sempre più frenetici a cui questi professionisti sono sottoposti. Aumentano le possibilità di errori e le controversie legali, giustificate o meno.
In una causa di risarcimento per sinistro stradale la denuncia del sinistro e la richiesta risarcitoria vanno effettuate tempestivamente.
A GORTYNA, CRETA, MONUMENTALE ISCRIZIONE CON L'EMBRIONE DEL DIRITTO CIVILE EUROPEO
A GORTYNA, CRETA, MONUMENTALE ISCRIZIONE CON L'EMBRIONE DEL DIRITTO CIVILE EUROPEO In un racconto della mitologia greca, stava raccogliendo fiori, la principessa (fenicia?) Europa quando Zeus la vide o subito so ne innamorò; si trasformò in toro bianco, le si avvicinò o lei gli saltò in groppa; galopparono fino a Creta e qui si amarono. Quattro figli nacquero, poi il re dell'isola si invaghì di Europa, la sposò, adottò i bambini e...
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Il nuovo sito web di Studio Legale Bassi Società tra Avvocati S.r.l.
Lo Studio Legale Bassi Società tra Avvocati S.r.l. approda sul web con un sito web per la sua attività che permetterà a più cittadini di avere consulenze in materia di diritto civile. Sul portale sarà anche possobile trovare articoli a tema.
Federico II faro della civiltà giuridica
Federico II faro della civiltà giuridica
Introduzione I giuristi sanno di sicuro che con l’art. 15 della legge 15 marzo 1997, n. 59 si è attribuito pieno effetto di legge agli atti e documenti informatici della pubblica amministrazione, così ponendo le basi per la successiva digitalizzazione delle procedure giudiziarie. Da questo momento in poi il PCT è entrato gradualmente nella nostra vita e ha determinato una rivoluzione del…
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Class Action: approvato il disegno di legge
#ClassAction anche in Italia, ci si potrà riunire per far valere i propri diritti.
Il Senato da il definitivo via libera al ddl sulla Class Action.
La legge sulla class action sposta la disciplina, oggi prevista nel codice del consumo, nel codice di procedura civile, eliminando tutti i riferimenti ai consumatori o agli utenti, per permettere l’attivazione a tutti i cittadini per il risarcimento per lesioni di “diritti individuali”.
La Class Action
È uno strumento che permette…
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Gli aspiranti magistrati che hanno partecipato all’ultimo concorso, svoltosi poco più di un mese fa, si sono visti sbeffeggiati sul profilo Facebook di uno degli esaminatori.
Errori nei compiti del concorso per magistrati
Al concorso tenutosi a Roma hanno partecipato 6 mila ragazzi, tutti laureati in Giurisprudenza e tutti con un anno e mezzo di tirocinio (i 18 mesi richiesti dalla prassi) presso Tribunali, studi legali e Procure, molti avranno anche seguito master e scuole di specializzazione; eppure pare che tutti questi titoli non siano serviti a migliorare l’ortografia e la grammatica dei partecipanti al concorso per magistrati.
Alcune frasi tratte dai loro compiti, che (precisiamo) dovrebbero rimanere segreti, sono invece finite sui social attraverso il prof. Roberto Calvo, il quale, fogli alla mano, ha pensato bene di pubblicare su Facebook alcune ‘chicche’ scovate nei compiti. Eccone qui di seguito alcune:
“La civilistica italiana e (sic) allo sfascio” [‘è’ con l’accento, sì, proprio tu, dove sei finita?].
“Oggi ho sentito parlare del ‘rimedio annullatorio’. Ma dove siamo finiti? Mia madre che ha la terza elementare inorridirebbe”.
“sto osservando all’imbarbarimento della lingua nel concorso in magistratura” [‘osservare’ usato intransitivamente? Fino ad ora nessuno aveva osato tanto].
I candidati non hanno apprezzato la trovata goliardica ed ironica del professore e, difatti, qualcuno avrà segnalato i post, poiché sono stati rimossi e la pagina del commissario da pubblica è divenuta privata. Ma qualcuno aveva già fatto gli screenshot, forse uno dei candidati stessi? E così hanno fatto il giro del web, eccoli qui:
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La grammatica va tutelata
Ora, certamente, dopo aver sgobbato mesi e mesi sui codici di diritto civile, penale e amministrativo e dopo essersi impegnati duramente nella stesura delle tracce assegnate al concorso per magistrati, non farebbe piacere a nessuno vedere ‘spubblicati’ via social i propri errori. Ma è anche vero che stiamo parlando di ‘orrori’ grammaticali abbastanza gravi, soprattutto se si pensa al curriculum di studi e di praticantato che questi seimila candidati dovrebbero aver accumulato negli anni. La bravura e la competenza di un magistrato (ma, più in generale, di qualsiasi figura professionale) non si misurano in base agli errori che compie quando scrive, ma è anche vero che leggere certi strafalcioni lascia alquanto spiazzati e fa riflettere sul reale livello di preparazione dei giovani di oggi. Passi pure l’errore di distrazione, può capitare a tutti; però stiamo parlando di un concorso per magistrati, la distrazione non è ammessa e non può essere concessa.
Nessuno vuole fare il ‘grammar nazi’, però un paio di quesiti se li porrebbe chiunque nel rilevare determinate lacune grammaticali. Purtroppo i candidati non possono far altro che attendere i risultati che saranno resi noti fra circa 6-7 mesi; al momento i compiti sono al vaglio della commissione esaminatrice presieduta dal magistrato della Cassazione, Luigi Agostinacchio. Ed ecco spiegato come Roberto Calvo sia venuto in possesso degli elaborati. Egli è stato scelto dal Consiglio Superiore della Magistratura in qualità di esperto in diritto civile, inoltre esercita la professione di avvocato presso lo studio Ambrosio e Commodo ed è docente ordinario di Diritto civile all’Università della Valle d’Aosta.
Uno dei candidati ha tentato, invano, di difendersi commentando uno dei post del prof. Calvo così: “Gli sforzi andrebbero sempre apprezzati”, dal canto suo il docente ha rincarato la dose con: “… quelli muscolari”.
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Polemiche sul prof. Falvo
Ma c’è di più. L’articolo 6 del decreto 21 maggio 2017, tramite cui veniva indetto il concorso, sancisce che:
“Non possono essere nominati componenti della commissione di concorso i magistrati, gli avvocati e i professori universitari che nei dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e modo, attività di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato ordinario”.
L’avvocato Calvo però “dal 2001 al 2011 è stato docente di Diritto civile presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali B.Caccia – F. Croce”; questo è quanto risulta dal suo curriculum reso noto dall’Associazione civilisti italiani. Dunque, colui che sbeffeggia i candidati al concorso per magistrati non dovrebbe neanche far parte della commissione.
Non solo, un ragazzo proveniente da Torino ha fatto notare che
“Calvo ha avuto il ruolo di preparare la traccia del compito di diritto civile. Ora, io sono abbonato alla rivista ‘Studium giuris’, che mi arriva a casa tutti mesi. Su ogni numero, c’è una traccia di civile o penale, svolta da un giurista, che serve per prepararti al concorso. Bene, quando sono tornato dal concorso, a Roma, ho trovato il numero di dicembre, quindi di un mese prima. E che traccia c’era, all’interno? Quella del professor Calvo, molto, molto simile a quella uscita nel concorso, che trattava di obbligazioni e del principio consensualistico”.
Si potrebbe pensare ad un eventuale ricorso al Consiglio Superiore della Magistratura?
“Qualcuno lo ha proposto, ma la verità è che nessuno si muoverà. Abbiamo paura delle ritorsioni, perché tutti proviamo i concorsi pubblici. E i docenti che partecipano alle commissioni sono sempre gli stessi. E tra di loro si conoscono”.
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Insomma, tra errori/orrori di grammatica e conflitti d’interessi, più che un concorso per magistrati, sembra una barzelletta. Per questa volta è andata così, tra tracce già pubblicate e strafalcioni condivisi sui social. Speriamo che il prossimo concorso vada meglio, senza ulteriori scandali e con una maggiore accortezza nel rispondere ai quesiti da parte dei candidati.
Carmen Morello
#Concorso per #magistrati: gli errori presenti nei compiti finiscono sui social, sbandierati da un commissario. #concorsomagistrati #Calvo #RobertoCalvo #grammatica Gli aspiranti magistrati che hanno partecipato all'ultimo concorso, svoltosi poco più di un mese fa, si sono visti sbeffeggiati sul profilo Facebook di uno degli esaminatori.