È curioso come certe persone pretendano da te ciò che loro per prime non fanno mai.
seen from United States
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from Portugal

seen from United States

seen from United States

seen from Colombia
seen from Russia

seen from Malaysia

seen from Yemen
seen from China

seen from Germany

seen from United States
seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from United States
seen from Poland
seen from United Kingdom
seen from Canada
È curioso come certe persone pretendano da te ciò che loro per prime non fanno mai.
La più completa ed esaustiva risposta che ho letto in questo valzer di sapienze da tastiera:
Vanni Frajese, medico endocrinologo e professore presso l'Università "Forop Italico" di Roma:
"Intanto, l'"intersessuale" NON esiste:
è un termine giornalistico/culturale, ma a livello biologico è un termine che non viene accettato, perché non rappresenta niente.
Nella scienza c'è bisogno delle definizioni per definire le cose esattamente come sono.
Per poter dire se una persona sia un maschio o una femmina, c'è bisogno di oggettività. In tempo passato, bastava il fenotipo, cioè io ti guardo e so direttamente se sei un maschio o una femmina. Dopodiché, abbiamo scoperto che l'uomo ha i cromosomi XY, mentre la femmina XX, che poi mi dà le caratteristiche sessuali secondarie. Però, il sesso genetico/biologico, in alcuni rari casi non si trasforma nel sesso appropriato.
In particolare, questo riguarda fondamentalmente i maschi. Il testosterone normalmente viene prodotto e agisce quando hai il cariotipo XY, dando un fenotipo maschile (testicoli, peli, massa muscolare...). L'unica condizione, in cui si può avere una persona fenotipicamente femminile ma con i cromosomi XY, è quando si ha la resistenza completa agli androgeni: questo è l'unico caso (rarissimo), in cui c'è qualcuno a cui alla nascita gli viene attribuito il sesso femminile (perché l'aspetto fenotipico è della donna), ma in realtà cromosomicamente è un maschio. Quindi, una persona con questa problematica non andrebbe mai a fare boxe, perché l'androgeno "non gli funziona" e quindi ti stai confrontando con chi ha un vantaggio biologico rispetto a te.
Visto che ormai, all'interno dello sport e della medicina, è entrata l'ideologia che dice che non esiste il maschio o la femmina, ma facciamo tutti parte di un ampio spettro, bisognerà che il CIO, piuttosto che prendere quello che c'è scritto sul passaporto, in casi "sospetti" faccia un protocollo che permetta di certificare 3 cose:
1) Il componente cromosomico;
2) Il componente endocrino (quanto testosterone hai);
3) Il componente fisico.
Ad esempio, se una persona ha i livelli di testosterone alti ma non tantissimo (perché si abbassano anche farmacologicamente), ma XY e ha (o ha avuto) gli organi sessuali maschili, comunque BIOLOGICAMENTE è un maschio. Se poi la società (in genere quella occidentale) lo vuole qualificare come qualcosa di differente (perché lui ci si sente), non è un problema (sono liberi di farlo!), ma BIOLOGICAMENTE rimane un maschio: un maschio biologico può fare quello che vuole nella vita, ma NON DEVE COMPETERE con una femmina biologica, perché ha un vantaggio.
Se queste prove che certificano il sesso biologico degli atleti non vengono effettuate, un domani qualunque persona può decidere di registrarsi come donna, fare o non fare l'operazione (perché tanto sono fatti suoi e non lo verremo a sapere) e andare a competere con le donne, ma questo NON deve accadere, perché altrimenti l'idea stessa dello sport verrà distrutta.
Lasciate perdere gli attuali protagonisti, perché è inutile puntare il dito sulla singola persona, é l'idea che è molto più interessante. Nel caso di Imane Khelif, entriamo nel campo delle opinioni (non delle certezze): da quello che ho capito io, la genetica XY, i livelli di testosterone alti e quella struttura fisica, per me è un MASCHIO".
Se avessi voluto leggere quello che viene pubblicato su Facebook, X, Instagram e Pinterest, non sarei su Tumblr ma su Facebook, X, Instagram e Pinterest.
@clacclo
Il botta e risposta sulla figura del grande scienziato dopo la lezione sulla bomba atomica della nuova serie video di Corriere.it: «La bo
Confesso che nella diatriba tra la presidente della Società Italiana di Fisica e Carlo Rovelli tendo ad essere più simpatetico verso quest'ultimo. Rovelli si prende il coraggio necessario a formulare una sua lettura degli eventi e anche di smitizzare un pochino Fermi. Ci può stare, ha tutto il diritto di farlo.
Poi si può discutere. Ma senza indignarsi, indignarsi non serve a niente, Rovelli non ha fatto niente di male. Possiamo laicamente permetterci diverse visioni, senza strillare all'assalto del mito?
Spot blasfemo...
OK, forse il caso è un po' gonfiato visto i 46 commenti su Instagram, unico social linkato da questo articolo di Repubblica.
Ad ogni modo mi chiedo cosa ci sia veramente di tanto blasfemo nel giocare con l'idea di sostituire l'ostia con una patatina, e cosa giustifichi commenti del tipo "Avete davvero toccato il fondo! Vergonatevi!". Cioè davvero questo è il peggio della blasfemia che riescono a immaginare? Cioè, hanno usato una patatina, non una fettina di salsiccia!
Comunque i commenti migliori sono un classico del genere: "Provate se avete il coraggio a sfottere Maometto o Jahve' e vediamo che succede." che solleva almeno un problema di conoscenza delle religioni, oltre che svelare il pregiudizio che i mussulmani (e gli ebrei) siano mediamente più pericolosi dei cristiani. E l'ancor più incazzato "Fate semplicemente schifo. Sino a quando non vedrò la versione islamica non acquisterò mai più un vostro prodotto. Vergognatevi, voi e i vermi dell'agenzia pubblicitaria." che mi fa chiedere cosa dovrebbe sostituire la patatina nella versione islamica, vista l'assenza dell'eucarestia in quella religione.
Ieri ho letto per caso alcune dichiarazioni di Emily Ratajkowski che definiva chic divorziare. Mi domando cosa ci sia di così chic in un amore che finisce, i sogni di due persone andati in frantumo e distrutti come castelli di sabbia. Per sposarsi e vivere insieme la vita bisogna essere consapevoli della propria scelta. Ci saranno sicuramente mesi dove tutto va storto. Ma se basta un like per mettere in crisi la coppia, quella coppia non è fatta per star insieme una vita intera. Saper amare, andare oltre alle difficoltà, sapersi ritrovare più volte, questo rende chic il matrimonio, non il divorzio
“Non sopporto le chiacchere inutili,
le polemiche pretestuose,
i pettegolezzi e
i giudizi superficiali
delle persone aride e arroganti.
Nulla è più elegante del silenzio,
di fronte alle provocazioni
di chi parla a vanvera.
Dove le parole alimenterebbero
inutili polemiche,
il silenzio le stronca sul nascere.”
— Audrey Hepburn
- Io piango, non lacrimo.
Lo screenshot riprende la risposta di una tipica paracula.
Prima ha inondato un post con critiche e pesantezze varie, dopo che gli è stato chiarito il contenuto che oltretutto non aveva nemmeno capito, anziché scusarsi ha buttato giù un'altra cazzata.
Chi va fiero di fare polemica è semplicemente un guerrafondaio che nasconde la sua vera natura.