Ho perso tre chili, ho preso nove in matematica, ho un ragazzo che mi accarezza i capelli, ho un paio di amiche buone e un paio di quelle che saluto ogni tanto, faccio lo sport che amo, ho un ginocchio malandato, ho mangiato due cucchiai di nutella e canto le canzoni di stromae in un francese inventato. Poi, quando mi fermo un attimo e mi chiedo "Chi invito alla festa dei miei diciotto?" non so come rispondere. E i bei voti e i chili persi non sanno rispondere, non aiutano.
Vorrei essere come gli altri, che al futuro non ci pensano, che non pensano, che bevono tequila e fumano ridendo insieme, che sono uniti, che si vogliono un bene enorme e che sanno chi invitare alle feste di compleanno.